Farà un passo indietro la Formula 1 nel 2022. Lo farà anzitutto per quanto riguarda le sessioni di prove invernali, appena tre giorni quest'anno che non hanno reso le cose facili per i piloti al cambio di scuderia.

Ross Brawn anticipa un programma diverso per il prossimo febbraio, quando in pista andranno monoposto inedite, dalle gomme da 18 pollici all'aerodinamica. "Penso che nel 2022 avremo un test invernale più lungo, o meglio una serie di test. Con le nuove macchine dobbiamo dare alle squadre il tempo di capirle davvero e sistemarsi. Andremo ad avere almeno due test invernali, quindi qualsiasi pilota dovesse cambiare squadra avrà un po' di tempo in più e, di sicuro, le squadre avranno più tempo per capire le macchine", dice intervistato dal podcast The Muscle Help Foundation.

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2022, differenze più ampie

Un 2022 immaginato inizialmente per migliorare la qualità delle gare, incrementare la possibilità di battaglia tra piloti con un'aerodinamica delle monoposto molto meno sensibile quando si trova in "aria sporca", nelle turbolenze generate da una monoposto che precede.

L'efficacia, dalle simulazioni in galleria del vento, è dimostrata. Tutto da verificare l'impatto "nel mondo reale", perché a ogni rivoluzione tecnica che si è avuta in Formula 1, si è sempre avuto un ampliamento dei distacchi tra squadre e interpretazioni tecniche differenti. Differenze che il regolamento va a ridurre o, perlomeno, queste sono le intenzioni del regolatore che ha stilato le norme 2022. 

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Brawn immagina un esordio della nuova fase tecnica destinato a cambiare gli equilibri attuali, molto bilanciati soprattutto tra le squadre dietro al duo Mercedes-Red Bull: "Ci stiamo godendo un'annata pregiata, però le macchine restano ancora incredibilmente difficili quando corrono una vicino all'altra. Potremmo potenzialmente compiere un passo indietro in termini di vicinanza tra le squadre in griglia, però poi credo vedremo nei prossimi anni delle grandi gare".

Qualifica sprint, spettacolo alternativo per i giovani

Gare il cui format verrà modificato in tre occasioni quest'anno, con l'introduzione della Qualifica sprint del sabato: 100 km il cui esito definirà la griglia di partenza del sabato, assegnerà una manciata di punti ai primi tre e, ai puristi della Formula 1, si è presentata come una trovata indigesta.

Da un'altra prospettiva, Brawn, spiega come sia " un format che vogliamo provare, le cose cambiano e i giovani non vogliono dover seguire per forza due ore di gara alla domenica pomeriggio. Potremmo scoprire che il nuovo format è più accattivante per loro.

Al tempo stesso non vogliamo disorientare i nostri affezionati tifosi, che sono il nocciolo del nostro sport. Possiamo trovare un abbinamento? È quello che stiamo provando. Ci saranno tre gare quest'anno, dopodiché faremo il punto e decideremo quale sarà il prossimo passo per il futuro".