Enfasi sulla trazione, per le continue ripartenze che caratterizzano il circuito di Baku, nel primo e secondo settore. GP d'Azerbaijan dove Pirelli porterà la gamma di mescole più morbide, le stesse C3-C4-C5 viste a Monaco. Per la gara nella capitale azera è una novità, nel 2019 le gomme dure non vennero utilizzate in gara, che si corse su una strategia a unico pit-stop e con gomme morbide e medie alternate dai piloti.

La radiografia di Baku

Il gommista immagina una maggiore variabilità nelle mescole preferite dalle squadre con la proposta della C5. Tuttavia, le caratteristiche dell'asfalto, classificato tra quelli a bassa aderenza e minima abrasività, non comporterano sostanziali variazioni sul numero di pit. La strategia a unica sosta è attesa essere quella preferita, con una finestra peraltro molto ampia registrata nel 2019. Previsioni da verificare a due anni di distanza, da venerdì, nelle condizioni di aderenza presenti a Baku.

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L'impegno sulla gomma è classificato 3 su 5 nella "scala Pirelli", stress che deriva dalle richieste di trazione fuori dalle curve lente e, non meno importante, dall'elevato carico verticale generato in frenata. Un aspetto questo sì, come la trazione (5/5) classificato ad alta importanza (4/5).

L'evoluzione dei livelli di aderenza sarà quella tipica di un tracciato cittadino, molto meno le velocità in gioco, da 360 km/h e oltre, le più elevate dalla stagione.

Tre gomme tutte da gara

"Da un tracciato unico nel suo genere ad un altro altrettanto particolare: Baku presenta molte differenze con Monaco, ma la precisione richiesta nell'evitare errori è la stessa. Per la prima volta portiamo in Azerbaijan le tre mescole più morbide della gamma P Zero, già viste quest'anno in azione a Monaco. 

La ragione di questa scelta sta nel fatto che nel 2019 la hard non fu utilizzata da nessuno per la strategia di gara, a differenza della medium scelta da tutti. Con questa nomination speriamo di vedere tutte e tre le mescole giocare un ruolo importante e, di conseguenza, strategie diverse in gara", analizza Mario Isola.

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Tra i valori prescritti da Pirelli alle squadre, la pressione minima di gonfiaggio è di 20 psi all'anteriore e 19 psi al posteriore, per valori di camber massimo rispettiamente di -3,50  e -2,00 gradi.

In Azerbaijan tornerà in pista anche la Formula 2, dove "c'è uno step tra le mescole, com'è già successo nel primo round in Bahrain: una scelta che crea una differenza netta tra le soluzioni disponibili e che dovrebbe portare a gare entusiasmanti e molto tattiche, su un tracciato sfidante che è famoso per la sua imprevedibilità", aggiunge Isola.