Fare 18 punti in cinque gare e poi farne 21 tutti insieme. Quello di Baku è stato di gran lunga il GP migliore per l'AlphaTauri, che per la terza stagione consecutiva riesce a centrare il podio. Merito di una corsa pazza certo, ma anche di una AT02 molto veloce.

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Super Pierre, ma bravo anche Yuki

In Azerbaijan le cose sono andate bene sin dalle prime prove libere, e la scuderia di Faenza non ha mai mollato le prime posizioni. Nelle FP3 Pierre Gasly aveva chiuso addirittura al comando, prima di artigliare la quarta casella in griglia di partenza. Un risultato che, per certi versi, aveva parzialmente deluso: guardando i tempi, si poteva fare di più nel terzo settore, dove non ha funzionato come dovuto il gioco di scie tra la vettura di Tsunoda e quella di Gasly. La domenica, comunque, ha regalato gioie: podio per Pierre e 7° posto per Yuki, al miglior piazzamento della sua ancor breve carriera. Lo stato di forma dei faentini è stato dimostrato proprio dal nipponico, che pur presentandosi su un tracciato sul quale non aveva mai corso è riuscito a stare nei primi dieci in qualifica (per la prima volta da inizio anno) ed anche in gara. Tsunoda a fine corsa era addirittura dispiaciuto, perché alla ripartenza ha perso un paio di posizioni (passato da Alonso e Norris, ma di fatto ne ha persa solo una per il dritto di Hamilton) ed il piazzamento avrebbe potuto essere anche migliore. Per la squadra, comunque, si tratta di festeggiare: superata nuovamente l'Aston Martin tra i Costruttori, dove adesso il team diretto da Franz Tost occupa di nuova la quinta posizione.

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Gasly, slancio verso il GP di casa

Nel comunicato della squadra, Gasly non ha nascosto la sua euforia: “Che weekend incredibile: primo nelle Libere 3, quarto in qualifica e a podio in gara! Sono davvero felicissimo per i ragazzi per questo risultato grandioso! È anche arrivato in un bel modo, perché gli ultimi due giri con Charles sono stati particolarmente intensi e ho dovuto lottare per salire sul podio. L'intera gara è stata impegnativa: siamo riusciti a tenere il passo dei ragazzi lì davanti, ma da metà gara in poi abbiamo accusato un problema al motore che ha cominciato a farci perdere un po' di potenza in rettilineo. Sapevo che sarebbe stata dura, ma siamo riusciti a mantenere la quarta posizione. Dopo la ripartenza, pensavo che Charles mi avrebbe passato in rettilineo, proprio perché avevamo perso performance, ma ho visto l'opportunità del podio proprio lì davanti a me e ho provato di tutto, lo volevo con tutto me stesso. È stata una battaglia dura ma leale, proprio come piace a noi. La macchina è stata incredibile per l'intero fine settimana, si è davvero ben comportata e abbiamo ottenuto un risultato fantastico per tutta la squadra. Sono davvero felice di ricompensare il duro lavoro del team con un podio. Adesso dobbiamo analizzare i dati e sfruttare quanto di buono c'è stato per la prossima gara, in Francia. È la mia gara di casa e voglio davvero fare bene lì".

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Yuki vuole di più

Più contenuta invece la soddisfazione di Tsunoda: Sono un po' frustrato dal risultato finale, perché penso che il ritmo della macchina sia stato piuttosto forte questo fine settimana. La gara è iniziata bene e penso che la mia prestazione sia stata davvero buona, almeno fino alla bandiera rossa. Purtroppo, ho perso due posizioni negli ultimi giri: non so se avrei potuto fare qualcosa di diverso, ma stasera riguarderò tutto per capirlo meglio. Comunque, il settimo posto vale punti importanti per la squadra. Voglio fare le congratulazioni a Pierre per il podio di oggi, il team se lo merita davvero, è un risultato grandioso”.

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