Doveva essere la grande sorpresa dell'Azerbaijan, la McLaren. Pronosticata dai ferraristi come una minaccia reale, con la quale fare i conti per provare a confermarsi terza forza in pista, alla luce dello sviluppo del week end il parziale è favorevole alla SF21, che nel mondiale Costruttori allunga di 4 punti.

Andreas Seidl identifica nella prestazione in qualifica l'aspetto sul quale la gestione della MCL35M dev'essere migliore e relega la gara di Baku a un passaggio della stagione nel quale si sono contenute le perdite.

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"Se parti nono e tredicesimo e dopo le prime curve sei dodicesimo e tredicesimo, allora finire quinto e nono - appena una posizione dietro le Ferrari - è chiaramente un aver limitato i danni.

Alle fine dobbiamo arrivare in posizioni più alte al sabato, allora le gare saranno molto più semplici perché credo avessimo il ritmo in gara per correre in posizioni più avanzate", analizza il team principal. Per Norris - unico pilota a essere arrivato sempre a punti nelle gare corse finora - da inizio anno il piazzamento medio in qualifica è stato in settima posizione, mentre Ricciardo in decima, contro le Ferrari piazzate mediamente quarto Leclerc (3,6) e sesto Sainz (6,5).

Degrado gomme Ferrari un'opportunità in più

Un'analisi che, al di là degli eventi che hanno caratterizzato la gara, tra Safety Car e bandiera rossa, vede Seidl convinto del potenziale McLaren per sfidare la Ferrari sul terreno della gestione delle gomme. "Se fosse stata una gara normale, è chiaro che Mercedes e Red Bull sarebbero andate via. Penso però che con una gara corsa a tutta sarebbe stato molto interessante con il degrado delle gomme che hanno avuto le Ferrari.

Difficile dire cosa avremmo potuto ottenere in una gara normale e difficile dire anche quel che sarebbe potuto accadere con una qualifica conclusa dove avremmo dovuto, per prestazioni della macchina. Non conta, dobbiamo mettere insieme le cose al sabato e domenica, dobbiamo lavorare su questi aspetti". 

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