Per la Ferrari si profila un GP di Francia in difesa, nella bagarre del centro gruppo. Nel primo turno di prove libere, Leclerc e Sainz sono finiti fuori dalla top 10, mentre le cose sono migliorate, di poco, nella sessione pomeridiana con Leclerc quinto (1:33.550) e Sainz ottavo (1:33.698), tempi entrambi ottenuti su gomme soft. Ma il crono dice che da Maranello devono soprattuto tenere d’occhio l’Alpine, visto il passo mostrato da Alonso su gomma dura, molto simile al ritmo tenuto da Lelclerc a parità di mescola. Al vaglio del debrief post libere, inoltre, passeranno anche le prestazioni di Sainz fatte su medie e morbide, paragonabili ai rilievi fatti segnare da Ocon.

La strategia Ferrari

“L’avevamo detto da Baku che la sequenza di gare in arrivo non sarebbe stata favorevole alla nostra vettura”, ricorda Mekies ai microfoni di Sky Sport F1. La SF21 si è dimostrata efficace nelle curve lente, ma molto meno sulle piste da medie e alta velocità, peculiarità del Paul Ricard, ma anche del Red Bull Ring, teatro dei prossimi due GP.

Quindi, inutile aspettarsi exploit da pole come a Monaco e Baku perché: “A Le Castellet ci sono solo due punti che si affronta a meno di 100 km/h, ci aspettiamo una lotta durissima a centro gruppo. Non saremo da pole, ma raccogliermi dati utili per verificare i progressi fatti fino ad ora”.

L'opinione Ferrari sulla direttiva FIA

Il topic del giorno, resta la questione legata alla pressione gomme, polemica che si trascina dagli incidenti di Verstappen e Stroll in Azerbaijan. La Fia ha inasprito i controlli, scelta accolta con favore dalla Ferrari perché, secondo quanto dichiarato da Mekies, la Rossa non ha nulla da nascondere: “Noi siamo sempre soddisfatti quando si aggiungono controlli. La nuova direttiva tecnica non cambia nulla alla regola, solo pone nuovi vincoli per assicurare che venga rispettata. Chi è trasparente, dunque, non ha nulla da nascondere. Per noi è la prima responsabilità dare ai nostri piloti una vettura sicura”.