Alla fine, Hamilton c'è. Due decimi e mezzo rimediati da Verstappen, una piazzola in prima fila dalla quale giocarsi tutto, senza però quella superiorità sul paso gara che fa guardare da un'altra prospettiva la sfida con Red Bull. 

Un giro di "alchimie" tra venerdì e sabato per provare a trovare la quadra con l'assetto della W12, per tornare al punto di partenza (o quasi) e portarla in seconda posizione. Se ci si aspettava una risposta sui valori in campo dopo due piste atipiche, beh è una Red Bull che fa paura, questa. L'ultima verifica, con una gara asciutta, sulla gestione gomme. 

Alla fine, un buon livello

"Voglio cominciare salutando tutti, mi scalda il cuore vedere finalmente la gente che può tornare a vederci. È stato un week end molto molto duro a livello mentale, per cercare di portare la macchina in una condizione ideale. Abbiamo dovuto fare tanti cambiamenti, girare intorno senza una soluzione,  poi siamo tornati a qualcosa simile a come abbiamo cominciato.

Non sono mai stato contento di questa macchina nel week end. Lavorando con gli ingegneri siamo riusciti a portarla a un buon livello", analizza Lewis, che sottolinea un punto di deficit sofferto in qualifica.

Red Bull più forte sul dritto

"Congratulazioni a Max, anche col motore sono molto veloci e io perdevo tanto tempo sul rettilineo. Abbiamo una bella gara davanti, dovremo dargli filo da torcere". Ha giocato con i livelli d'ala, Mercedes, per trovare il bilanciamento ottimale. Questione, in ottica gara, in ottica GP di Francia, di migliore gestione della gomma - poter contare su maggio carico - e di chance d'attacco sul rettilineo.

Le speranze di una gara bagnata

Valutazioni che un GP bagnato andrebbe a riscrivere, ricordando l'ultima (e unica) gara corsa sul bagnato, a Imola, dove Red Bull ha trovato un punto di forza nella gestione della gomma. Allora, però, anche temperature molto basse.

Hamilton ragiona del passo gara e aggiunge: "Le prove libere sono state abbastanza faticose e sui long run loro erano 1-2 decimi più veloci. Dobbiamo coltivare la speranza di fare il meglio possibile, provando già in curva 1 in partenza e a livello di strategia, potrebbe anche piovere domani, potremmo fare la danza della pioggia per inventarci qualcosa". 

I tempi delle qualifiche