Era un arrivederci, quello scritto dall'impossibilità di viaggiare tra Regno Unito e Turchia senza sottoporsi al periodo di quarantena di 14 giorni per chi di rientro, come lo staff della Formula 1. Il GP di Turchia torna in calendario, dopo la nomina a gara in sostituzione del GP del Canada e il successivo modificare i piani inserendo la seconda gara in Austria, il GP di Stiria di questo week end.

Si correrà a inizio ottobre all'Istanbul Park, gara che prenderà il posto del cancellato GP di Singapore. Dall'1 al 3 ottobre, dopo il GP di Russia di una settimana prima (24-26 settembre) e una settimana prima del GP del Giappone (8-10 ottobre). Giappone che ha registrato la cancellazione della gara di MotoGP, resta da verificare lo scenario legato alla F1.

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La volontà del promoter turco di essere comunque in calendario nel 2021 era apparsa come uno "stare in panchina" aspettando gli eventi. Sono arrivati, con la cancellazione del GP di Singapore e, in prospettiva, secondo i rumours più recenti che filtrano dal Red Bull Ring, con il GP del Brasile e quello in Australia oggetto dei punti interrogativi maggiori.

F1 continuerà a viaggiare in sicurezza

"Dopo discussioni con altri promter siamo fiduciosi che riusciremo a viaggiare verso la prossima gara sotto i nostri ferrei protocolli di sicurezza. La comunità della Formula 1 continuerà a viaggiare in questa stagione con stringenti misure di sicurezza che ci hanno permesso di farlo quest'anno. Finora abbiamo volto oltre 44 mila test con 27 casi positivi di Covid-19, per un tasso dello 0.06%, la gran parte arrivati nella fase iniziale della stagione", recita la nota della F1 con la quale si annuncia il rientro del GP di Turchia, il 3 ottobre, al posto del GP di Singapore.

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"In aggiunta a tutto ciò, una significativa proporzione della comunità della Formula 1 è stata già vaccinata e siamo fiduciosi che tutti avranno l'opportunità di farlo entro la fine dell'estate. Continueremo a operare in un modo che protegga la sicurezza del nostro personale e delle comunità verso le quali andiamo in visita".

Domenicali: sappiamo adattarci

Sull'accordo con il GP di Turchia, Stefano Domenicali ha aggiunto, invece: "Siamo felici di tornare in Turchia, speriamo di vedere un'altra fantastica gara su uno dei circuiti migliori al mondo. Voglio ringraziare il management di Intercity Istanbul Parl e Mr Vural Ak per i suoi sforzi personali affinché quest'evento avvenga. Abbiamo dimostrato che sappiamo continuare ad adattarci e c'è un interesse enorme intorno al nostro sport e la speranza da parte di molte sedi di poter ospitare un GP. 

Abbiamo avuto ottime discussioni con tutti gli altri promoter sin dall'inizio dell'anno e continuiamo a lavorare da vicino con loro in questa fase".