"Di solito sorrido, ma stavolta è veramente difficile farlo". Per togliere il sorriso a Daniel Ricciardo ce ne vuole, eppure la notizia che si è diffusa questa mattina è stata capace di farlo. Il GP d'Australia 2021 non si correrà, e per la seconda stagione consecutiva la F1 dovrà fare a meno di passare dall'Albert Park di Melbourne.

Impossibile fare diversamente

Dopo la cancellazione all'ultimo istante della gara nel 2020, per quest'anno la tappa australiana era stata inserita in calendario come prima corsa, salvo dover rivedere la sua collocazione. Ma con le vigenti leggi di quarantena presenti in Australia, più la sfida logistica degli inevitabili scali per arrivare in Oceania dall'Europa, la F1 e gli organizzatori non hanno potuto che prendere atto che anche correre a novembre fosse infattibile, da qui la cancellazione ufficiale del GP.

Un colpo al cuore

Tramite i canali social ufficiali del GP d'Australia Ricciardo ha espresso tutto il suo dispiacere: "Sono davvero affranto che non faremo tappa ad Oz (appellativo con cui gli australiani chiamano l'Australia, ndr) quest'anno, o che non tornerò a casa. Per gli altri non è casa loro, ma so che a tutti piace il Gran Premio d'Australia e venire a Melbourne. Fa male non essere lì ormai da due anni, ma dobbiamo guardare avanti e sperare che per il 2022 vada tutto bene per poter tornare a casa.  Penso che la cosa principale sia che tutti tengano la testa alta, con la speranza che tutti possano stare bene, in salute. È straziante, ma speriamo di poter vedere presto tutti".