Una nuova puntata di Kimi Raikkonen ed i suoi team radio. E' stato un GP Gran Bretagna ancora senza punti per l'Alfa Romeo-Sauber, che ha sperato di artigliare la top ten a lungo prima che un testacoda del finlandese nel duello ravvicinato con Perez togliesse le ultime speranze di acciuffare il 10° posto. Così il campione del mondo 2007 ha concluso 15°, finendo dietro anche ad Antonio Giovinazzi, 13° al traguardo.

Kimi sbotta in radio

Va detto che Kimi, finito tra i bocciati per l'errore, ha comunque lottato con caparbietà per tutto il fine settimana, chiudendo 13° la Qualifica Sprint (cosa che gli ha assicurato il miglior piazzamento stagionale in griglia) e ritrovandosi 9° dopo la bandiera rossa, una posizione che il finlandese non è riuscito a difendere. Al momento del contatto con la Red Bull, il suo team radio ha fatto sorridere, dopo che il suo ingegnere gli aveva ricordato che senza testacoda forse sarebbero riusciti a prendere dei punti. Il pieno stile Raikkonen la risposta del pilota: "Forse, o forse abbiamo solo bisogno di rendere la vettura più veloce, semplice! E' impossibile combattere con le altre macchine, andiamo. Dobbiamo svegliarci e fare qualcosa".

Manca ancora qualcosa

A fine gara più pacato il commento rilasciato nel comunicato della squadra: "Non è stata una brutta gara fino al contatto con Perez. Sapevamo che sarebbe stato un pomeriggio difficile, ma siamo partiti bene e siamo riusciti a rimanere tra i primi dieci per un po'. Ho fatto una bella battaglia con Sergio, siamo andati fianco a fianco in un bel po' di curve ma all'improvviso non ho avuto più spazio: non so cosa sia successo, mi sono girato e basta. Nel finale abbiamo dovuto solo pensare a difenderci, ci mancava ancora qualcosa per restare in zona punti fino alla bandiera a scacchi. Speriamo che i prossimi circuiti possano essere un po' di più favorevoli ai nostri punti di forza e di essere più competitivi".

Delusione anche per Antonio

Rammarico anche per Antonio Giovinazzi, bravo a recuperare qualche posizione al via (da 15° a 13°) per poi lottare a lungo nel tentativo di chiudere nei punti. Il dispiacere è stato vedere Tsunoda a punti, pilota che è stato a lungo dietro al pugliese: "È stata una gara lunga e non eccessivamente entusiasmante per me, avevamo un buon passo ma non siamo riusciti a mettere tutto insieme quando contava. Eravamo davanti a Tsunoda prima dei pit-stop, ma siamo rimasti bloccati dietro Russell e non siamo riusciti a passare. Questa non è una pista dove sorpassare è facile, ed è abbastanza deludente quando vedi che Yuki alla fine è arrivato a punti. Dovremo imparare da tutto ciò e concentrarci sull'Ungheria. È una pista con curve lente e senza lunghi rettilinei, quindi dovrebbe adattarsi un po' meglio a noi".