Per la Ferrari Budapest rappresenta una bella occasione per fare bene, e nella migliore delle ipotesi cercare di acciuffare un successo che ormai manca da quasi due anni. L'Hungaroring è una pista che sulla carta si sposa bene con le caratteristiche della SF21, macchina dotata di un'ottima trazione, caratteristica fondamentale per andare forte al GP d'Ungheria. Nelle 35 edizioni della tappa magiara (la prima nel 1986) la Ferrari ha portato a casa 25 podi totali, 8 pole position, 9 giri veloci e 7 vittorie, l'ultima con la doppietta del 2017 con Vettel davanti a Raikkonen. 

Tanto carico e sistema di raffreddamento fondamentale

 
Nella preview diffusa della scuderia di Maranello, la presentazione dell'11° prova del mondiale 2021 è stata affidata a Riccardo Adami, ingegnere di pista di Vettel proprio in occasione del successo del 2017 ed oggi ingegnere di pista di Carlos Sainz. "E' sempre un piacere tornare in Ungheria - ha esordito Adami -, è un circuito piuttosto unico. Tra i tracciati permanenti in calendario è quello con la velocità media più bassa in curva. Motivo per cui serve un alto carico aerodinamico e l'efficienza è meno importante rispetto ad altre piste. Le temperature possono giocano un ruolo importante, il sistema di raffreddamento deve funzionare bene altrimenti rischi di correre dei guai, ed è una sfida anche per i pneumatici in estate. Non è insolito trovare maltempo, con temporali anche in questa fase dell'anno. Quest'anno non dovrebbe piovere, ma come squadra dobbiamo prepararci anche a questa evenienza. La preparazione della macchina deve tenerne conto".
 

Carlos e Charles, relazione produttiva

 
Poi l'ingegnere è passato a spiegare come stia funzionando bene il lavoro tra il pilota da lui direttamente seguito, Sainz, e l'altro pilota del team, Leclerc: "Lavorano molto bene insieme, c'è molta sinergia tra loro e dalla loro collaborazione viene fuori un'energia positiva. Passiamo molto tempo insieme non solo in pista ma anche in fabbrica, abbiamo degli incontri dopo ogni gara per fare il debriefing insieme, che secondo me è un aspetto molto importante ed efficace. Poi abbiamo riunioni per lo sviluppo della macchina, e possiamo guardare avanti, registrando i loro feedback e da qui fare dei progressi".
 

Quanta esperienza per essere un giovane

 
Adami ha poi spiegato come nonostante i suoi 26 anni (ne compirà 27 il prossimo 1 settembre) Carlos sia già un pilota molto esperto: "Sono abbastanza impressionato dal fatto che abbia solo 26 anni. Ha accumulato tanta esperienza dai precedenti team nei quali ha corso, e ci ha dato molto in termini di metodologia di lavoro. Abbiamo avuto molte riunioni con i vari gruppi di lavoro in fabbrica. In questi pochi mesi con noi ha dimostrato di essere molto veloce sul passo, siamo molto contenti del lavoro che stiamo facendo per raggiungere il miglior compromesso possibile in termini di set-up e stile di guida, ricorrendo alla sua precedente esperienza con McLaren, Renault o Toro Rosso. Partendo da qui stiamo lavorando molto bene insieme per migliorare le nostre prestazioni".