Conta il non detto, pubblicamente, più delle evidenze rappresentate da Red Bull ai commissari di gara, per capire il comunicato con il quale Mercedes, giovedì sera, ha commentato la decisione sulla richiesta di riesame dell'incidente di Silverstone.

Nessun fatto nuovo, piuttosto ricostruzioni (dalle slides con i dati GPS a un giro con la traiettoria tenuta da Hamilton e ricostruito dal vivo a Silverstone, con Alex Albon al volante) non idonee a rappresentare elementi scoperti e assenti al tempo della decisione. Quanto presentato da Red Bull non ha soddisfatto le richieste minime dell'articolo 14 del Codice sportivo internazionale. Così, vicenda chiusa e avanti, verso il GP d'Ungheria.

L'editoriale del Direttore: F.1 elettrizzante, intanto bravi Basso e Merli

Confronto "politico"

Avanti in un clima caldo, non solo per il meteo. Le schermaglie verbali tra i vertici Mercedes e Red Bull si protraggono da tempo, su vicende regolamentari, di ali flessibili; una tensione che si è spostata sulle dichiarazioni legate al mercato piloti, intorno a George Russell, dall'ambiente Red Bull. Non certo per mire realmente legate a dinamiche di mercato, piuttosto commenti utili perché si facciano sentire "nella testa del nemico". Anche da qui passa la lotta per il titolo.

Leggi anche - Verstappen al veleno su Hamilton

Conta il non detto, pubblicamente, si diceva. Chissà cosa è finito sul tavolo della videoconferenza tra rappresentanti Red Bull, rappresentanti Mercedes e collegio dei commissari, per portare Mercedes a diramare una nota con la quale si accusano direttamente i vertici Red Bull di aver infangato il nome di Lewis Hamilton.

Azione coordinata di screditamento

"Il team Mercedes AMG Petronas accoglie la decisione dei commissari di rigettare il diritto di revisione di Red Bull. 

Oltre a portare quest'episodio alla conclusione, speriamo che questa decisione segni la fine di un tentativo coordinato da parte degli alti dirigenti di Red Bull Racing di minare il buon nome e l'integrità sportiva di Lewis Hamilton, fra cui i documenti sottoposti per il loro senza successo diritto di revisione.

Ci prepariamo adesso a correre in questo week end e continuare la nostra dura lotta per il mondiale di Formula 1 2021". 

Qualcosa in più dei commenti al vetriolo di Christian Horner, già a Silverstone e via radio con Michael Masi, a definire la manovra di Hamilton alla Copse da pilota amatore. È nel confronto dinanzi al collegio dei commissari che, altre accuse, sono emerse e, a dire di Mercedes, sono lesive del nome di Hamilton.

Hamilton: "Nulla da dire su Verstappen, sono concentrato sulla gara"

In questo clima di altissima tensione che, al di là degli scambi tra i due piloti, al telefono, sui fatti di Silverstone, restano 13 gare da vivere  come fossero 13 finali per il titolo.