Il peso di una rivalità sempre più ingombrante manda in sovraccarico la bilancia delle attese nel Mondiale di Formula Uno che sbarca in Ungheria. Le ruotate come se non ci fosse un domani tra Verstappen ed Hamilton, la contrapposizione fortissimatra Red Bull e Mercedes, i veleni sparsi ormai ovunque e comunque quando Horner e Wolff guardano uno in casa dell’altro, conferiscono a ogni round della stagione 2021 l’odore acre di un’esplosione. Vagheggiato da un bel po’ di tempo, il duello tra Verstappen e Hamilton è deflagrato definitivamente con una scarica potente. Nessuna carezza tra i due. Lotta all’ultima staccata. E se ci scappa, pure qualche bella ruotata tra l’olandese e l’inglese, estremi di un Mondiale che si toccanosolo quando vengono a contatto e allora sono vere scintille.

Mentre sullo sfondo spunta l’Hungaroring, è abbastanza evidente che il patatrac tra Max e Lewis a Silverstone, che ha spezzato sul nascere la sfida tra i due e aperto i rubinetti della polemica, è destinato a fare da punto di non ritorno all’interno di un duello che ora si gioca davvero a tutto campo e che tra un po’ inizierà a presentare anche l’inevitabile conto nel bilancio tra vittorie conquistate ed errori commessi. Di certo, il Gp di Gran Bretagna con il suo esito ha ridotto i distacchi: attualmente sono otto i punti che dividono Verstappen da Hamilton, mentre nel Mondiale Costruttori Red Bull è avanti di 4 lunghezze rispetto a Mercedes. Insomma tutto è ancora in gioco all’interno di una corsa ai titoli destinata a scaldare la griglia fino alla fine. Ultimo round prima della pausa estiva, Budapest diventa crocevia importante nella corsa al Mondiale 2021 e anche l’occasione per stupire nuovamente.

È quello che sogna il popolo ferrarista con ancora davanti agli occhi la fuga di Charles Leclerc verso una vittoria sfumata a soli due giri dalla fine con una rimonta da squalo di Sir Hamilton. Una domenica con lampi rossi inaspettati a risvegliare una tifoseria che non gusta il sapore formidabile della vittoria dal 2019, sognando al fianco del Cavallino di Monaco, capace di lucrare alla grande nel confronto aspro Verstappen-Hamilton. Al posto giusto e al momento giusto, ha preso l’occasione al volo, s’è fatto trovare pronto e ha messo la SF21 davanti a tutti osando e dosando dentro a quella fuga che riconcilia. Certo il secondo posto finale è un bicchiere mezzo vuoto, ma anche un bel segnale per giocarsi altre fiches sul tavolo verde di questa incredibile stagione nella quale si lotta a ogni latitudine di classifica.

Quella gran fuga di Carolino di Monaco

Nel frattempo nello scorso weekend i piloti italiani si sono presi gran parte della scena in Europa. Al Rally di Roma Capitale Giandomenico Basso ha colto una meravigliosa vittoria davanti alla crema del rallismo continentale. Il pilota veneto ha messo tutti alle sue spalle ed è tornato in vetta al tricolore. E rilancia la sfida e soprattutto la rincorsa a un nuovo scudetto dentro a una carriera d’applausi. Alla Limanowa, gara valida per il campionato continentale della Montagna, Christian Merli ha dettato le regole del gioco ed è tornato alla vittoria nel duello che da anni lo mette difronte a Simone Faggioli. E adesso la corsa al titolo si fa davvero interessante