Un Max Verstappen non a proprio agio quello visto nel venerdì di Budapest. L'olandese ha chiuso a circa tre decimi sul giro secco e con la consapevolezza che c'è da lavorare sia per la qualifica che per la gara, dal momento che anche nelle simulazioni con alto carico di benzina la Mercedes è risultato imprendibile per la sua Red Bull.

Max predica calma

Quest'anno non gli è praticamente mai successo, ma nelle FP2 del GP d'Ungheria Max ha avuto tra le mani una macchina che non lo convinceva affatto: posteriore instabile ad inizio sessione, sovrasterzo una volta messa la morbida per la simulazione di qualifica e di nuovo posteriore ballerino una volta montata la media per i long run. C'è da lavorare, ma niente panico come ha detto Verstappen a fine turno: "In generale oggi non è stata una giornata facile, abbiamo introdotto alcune modifiche sulle quali stavamo lavorando tra FP1 e FP2 e dobbiamo esaminarle, vedendo cosa funziona e cosa no. Ci sono molte cose da analizzare questa sera ma non c'è niente di insormontabile, quindi non sono preoccupato. La pista era molto calda oggi, ma sembra che stia arrivando un po' di pioggia, quindi questo dovrebbe rendere le cose interessanti e non vedo l'ora di scoprire come andrà".

Perez fiducioso

Più soddisfatto Sergio Perez, vicino al riferimento di Verstappen sul giro secco e leggermente più rapido nei long run: "L'auto oggi andava bene sia negli stint più brevi che in quelli più lunghi. Penso possiamo trovare ancora qualcosa, in entrambe le sessioni ho trovato del traffico e quindi credo che abbiamo qualcos'altro da giocarci nelle qualifiche di domani. C'è un'incognita sul meteo per il resto del fine settimana, questo potrebbe giovare ad alcuni più di altri, aspettiamo e vediamo cosa succede. Abbiamo fatto dei passi avanti, abbiamo un'idea su cosa dobbiamo fare prima delle qualifiche per migliorare, quindi sono ottimista per il resto del weekend".