Una di quelle gare dove succede di tutto, con colpi di scena soprattutto al via a premiare chi di solito non occupa le copertine. E così è arrivato il successo di Esteban Ocon sull'Alpine, un francese in trionfo su una macchina francese, davanti a Vettel ed Hamilton. Una giornata segnata dalla carambola al via che ha messo fuori gara Leclerc e complicato la domenica di Verstappen, 10° al via.
 

Bottas e Stroll: che strike!

Piove a Budapest, ed ecco che tutti si schierano in pista con le gomme intermedie. L'unico azzardo è di Giovinazzi, che alla fine del giro di ricognizione torna ai box per mettere gomme da asciutto (mescola media). Il via è ricco di sorprese: Bottas, avviatosi malissimo, sbaglia la frenata e frana addosso a Norris, che senza più controllo porta via entrambe le Red Bull; il caos non è finito qui, perché Stroll perde il controllo, taglia la curva e finisce addosso a Leclerc, eliminandolo. Troppi detriti in pista, safety car e poi bandiera rossa dopo una partenza a dir poco caotica. Classifica a dir poco scombussolata al momento dello stop: Hamilton, Ocon, Vettel, Sainz, Tsunoda, Latifi, Alonso, Russell, Raikkonen, Schumacher, Gasly, Ricciardo, Verstappen, Mazepin e Giovinazzi. Fuori Norris, Perez, Stroll, Leclerc e Bottas. Per il finlandese della Mercedes ed il canadese dell'Aston Martin successivamente i commissari decideranno una penalità di cinque posizioni in griglia nel prossimo GP.

 


Mercedes, che errore!

Le emozioni però non sono finite qui, anzi. Alla ripartenza giro di formazione per nuovo via dalla griglia: ma la pista si è asciugata ed Hamilton è l'unico ad avviarsi dalla griglia con le intermedie, mentre tutti gli altri (nessuno escluso!) vanno ai box per mettere le slick a mescola media. Hamilton così fa il suo pit-stop alla fine del quarto giro (il primo dopo il nuovo via) e si ritrova incredibilmente ultimo tra i piloti ancora in gara. La classifica a quel punto dice Ocon leader della gara davanti a Vettel, Latifi, Tsunoda, Sainz, Alonso, Russell (in realtà George era uscito addirittura davanti a tutti sfruttando la piazzola in fondo alla corsia dei box, ma la squadra gli ha chiesto di restituire le posizioni per evitare penalità), Raikkonen, Ricciardo, Schumacher, Verstappen, Gasly, Giovinazzi ed Hamilton, mentre Mazepin nel caos delle soste finisce contro Giovinazzi in uscita dalla piazzola della sosta rompendo la sospensione anteriore destra ed essendo costretto al ritiro. Per questa manovra Giovinazzi rimedia uno stop and go di 10", stessa sorte che tocca a Raikkonen, anche lui per unsafe release.
 


Hamilton tenta l'undercut

La gara così assume un aspetto a dir poco imprevedibile: Ocon e Vettel se ne vanno sfruttando il "tappo" di Latifi, che tiene dietro macchine sicuramente più veloci come Tsunoda e soprattutto Sainz., che non riesce a liberarsi dell'AlphaTauri. Verstappen, Gasly ed Hamilton sono gli unici che portano a casa dei sorpassi su Schumacher, ma Lewis fa fatica a rimontare e per questo la Mercedes lo chiama ai box al 19° giro per mettere gomma dura: Ricciardo e Verstappen reagiscono ma l'inglese con un gran giro porta a casa il sorpasso con l'undercut. E' il momento in cui tutti più o meno decidono di andare ai box per mettere la hard. Si rifiuta di fermarsi subito invece Sainz, nel tentativo di avere, come poi accade con la sosta di Latifi e Tsunoda, pista libera. Senza traffico lo spagnolo è più veloce dei piloti davanti (Ocon e Vettel), e prova a correre su una strategia differente. 


Ocon e Vettel, è qui la sfida

Il pit-stop dello spagnolo arriva al giro 32, quando la squadra lo chiama ai box per difendersi da Hamilton, il quale dopo aver superato Tsunoda si sarebbe ritrovato pista libera. Con la fermata per mettere gomme dure Carlos si ritrova 4° dietro ad Ocon, Vettel ed Alonso (in quel momento ancora con la media montata in occasione del secondo via) riuscendo a stare davanti all'inglese. Vettel va ai box al giro 36, imitato al passaggio successivo da Ocon: mossa giusta dell'Alpine che riesce a tenersi la posizione. In quel momento Alonso è leader della gara, con lo spagnolo che riassapora il ritrovarsi in testa di una gara prima di fermarsi alla 39° tornata. Così, quando tutti si ritrovano a parità di fermate ai box, la classifica dice Ocon davanti a Vettel, quindi Sainz, Hamilton, Alonso, Tsunoda, Gasly, Latifi (bello il sorpasso di Pierre su Nicholas), Russell e Ricciardo. Difficile la corsa di Verstappen, che con la macchina danneggiata dall'incidente alla prima curva fa molta fatica a portare a casa tempi incoraggianti. 
 

Nando e Lewis, che lotta!

 
L'ultima mossa della Mercedes è una nuova sosta con Hamilton per mettere gomme medie: quando torna in pista l'inglese vola e si riporta in fretta negli scarichi di Alonso, che però risponde bene agli attacchi dell'ex compagno di squadra. Lewis ci prova ripetutamente ma è grandiosa la resistenza di Alonso, che nello stesso tempo "aiuta" Sainz a salvaguardare la posizione sul podio. L'inglese riesce a passare al 65° giro, sfruttando un bloccaggio con conseguente lungo del numero 14. Passata l'Alpine il sette volte campione del mondo si lancia subito all'attacco del podio, con Sainz che però ha ben poche possibilità di difendersi vista la differenza di gomma: Lewis infatti riesce a passare lo spagnolo alla 67° tornata, prendendo altri punti molto importanti in chiave iridata.
 

Vittoria storia per l'Alpine

 
A quel punto non c'è più spazio per i colpi di scena, anche se Hamilton si lancia all'inseguimento di Vettel. Ma è tardi per migliorare ancora la posizione finale, con Ocon che va così a trionfare davanti a Vettel ed Hamilton. Quarta posizione per Sainz, quindi Alonso, Gasly (giro veloce proprio all'ultimo giro), Tsunoda, Latifi, Russell e Verstappen, bravo a passare nel finale Ricciardo.

La classifica finale