È stufo Carlos Sainz dei suoi incidenti. I GP d'Italia (FP2), Olanda (FP3) e Ungheria (qualifiche) sono stati come salire sulle autoscontro di un lunapark. Ma la Formula 1 non è un gioco, soprattutto per i meccanici Ferrari che sono stati chiamati a fare dei veri e propri miracoli a ridosso dei ritorno in pista. Le cause di questi 3 k.o. nelle ultime 4 gare lo spagnolo non le ha ancora individuato ma di una cosa è certo: gli errori dovuti alla fase di apprendimento con la Scuderia di Maranello ci stanno visto che è la prima stagione in Rosso, ma così si rischia di perdere sempre di più il feeling trovato con la monoposto.

Ripreso anche da Binotto

La Ferrari sembra essere piuttosto neutra a metà curva e devo prestare molta attenzione quando accelero - ha detto il 27enne di Madrid, che è stato ripreso anche da Binotto proprio per i troppi botti -.Credo che si tratti di tre distinti incidenti dovuti a tre cause differenti. A Zandvoort è stato un mio errore. Sono andato leggermente fuori traiettoria ed ho perso il controllo della monoposto, mentre a Budapest ho sperimentato la più importante folata di vento improvvisa della mia carriera. Non accadrà di nuovo. Sono consapevole che non sono situazioni ideali perché ultimamente sono costati ai meccanici ed alla squadra qualche riparazione di troppo, come a Monza, ma sono certo che queste situazioni non si ripeteranno. Ma per imparare ho bisogno di cercare di capire perché sia capitato quell’incidente".

"Max e Lewis? Incidenti così duri sono sempre evitabili"

In tema di incidenti poi ha Sainz ha voluto analizzare anche il crash da brividi tra Hamilton e Verstappen, con la Red Bull dell'olandese volata sulla testa del pilota Mercedes, sopravvissuto solo grazie all'halo. La FIA ha deciso di penalizzare Max con 3 posizioni in griglia in meno a Sochi e con due punti tolti dalla patente perché ritenuto responsabile dell'accaduto. Ma sono in molti i piloti del Circus che ritengono che si sia trattato semplicemente di un'incidente di gara senza colpa predominante di uno dei due. 

"Incidenti del genere sono sempre evitabili. Due piloti non entrano in contatto se uno dei due non vuole - ha detto Carlos -. Dal momento che lottano in modo così duro per la conquista del titolo, si è più esposti a questo tipo di collisioni, così come già avvenuto in passato: credo sia naturale che in F1 si possa assistere ad una maggior probabilità di vederli. Per me la dinamica è piuttosto chiara, ma non dirò la mia opinione perché credo che ci saranno delle discussioni nel prossimo incontro riservato ai piloti, dove analizzeremo quanto successo".

Pensiero molto simile a quello di Leclerc che anche lui ha preferito non sbilanciarsi troppo: "È normale vedere questo tipo di incidenti sono in lotta per il mondiale ed entrambi vogliono vincerlo senza risparmiarsi, lo farei anch’io nelle stesso condizioni. È un tipo di dualismo, già visto e accaduto in passato".