Qualifica sprint, Aston Martin e Mercedes contro la griglia invertita

Qualifica sprint, Aston Martin e Mercedes contro la griglia invertita© LAT Images/Mercedes F1

Sia Toto Wolff che Otmar Szafnauer hanno una visione diversa dalla posizione prospettata dalla Ferrari, favorevole a sperimentare la griglia invertita in occasione della Qualifica sprint

Redazione

17 settembre

A Monza, le parole di Mattia Binotto sulla Qualifica sprint e i possibili sviluppi 2022, hanno riportato l'attenzione sull'idea di griglia di partenza invertita. Ferrari favorevole a uno scenario del quale si è già discusso negli ultimi anni.

Una posizione che non era - e continua a non esserlo - condivisa da squadre come Mercedes e Aston Martin. 

Toto Wolff si è spinto a commentare negativamente la possibilità che la Qualifica sprint torni sulla scena nel 2022: "Era giusto provare le gare sprint e non sono certo che le terremo". Parole che sono di segno opposto a quanto prospettato da Ross Brawn e Stefano Domenicali, su un format da rivedere, migliorare ed estendere nel 2022. 

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Snatura l'essenza della F1

Le discussioni tra F1, squadre e FIA, nei prossimi mesi, dovranno individuare la formula di un miglioramento difficile da apprezzare. La strada verso la griglia invertita è sbarrata dall'opposizione di due squadre. Ancora Wolff, nelle parole riportate da motorsport-total, ha commentato: "Resto sulla mia posizione, che la griglia invertita va a diluire il dna dello sport. Si può invertire la griglia di partenza nelle categorie minori, se si vogliono vedere le capacità di sorpasso dei piloti. Non è  qualcosa alla quale dovremmo minimamente pensare in Formula 1".

Qualifica sprint, perché sì

Nel format della Qualifica sprint c'è l'interesse della FOM, dei promoter dei Gran Premi e delle televisioni a incrementare l'appeal della giornata del venerdì, anticipando la sessione di qualifica. Al sabato, il "riempitivo" della Qualifica sprint dà un antipasto della gara, nei fatti ne anticipa il copione. Non meno importante, si tratta di eventi aggiuntivi, gare - che siano brevi è un dettaglio - in più in un calendario già al limite fisico degli spostamenti in una stagione e dei GP organizzabili. Più gare vuol dire maggiori introiti e diritti da valorizzare per la FOM nelle contrattazioni con i promoter.

In un week end di gara compresso in due sole giornate, si avrebbe maggiore intensità ma anche una giornata in meno utile agli organizzatori.

Da qui l'esigenza di trovare una formula di sintesi, che in tre giorni di evento riesca a soddisfare tutti: tifosi, organizzatori, televisioni, FOM.

Gara sprint, il rischio di scivolare verso la F2

Contrario all'idea di griglia invertita per la Qualifica sprint, anche Otmar Szafnauer. Oggi Aston Martin, già da Racing Point si trovò a supportare la posizione del fornitore di power unit, Mercedes. "Io sostengo ciò che i tifosi ritengono sia divertente. L'idea però di una griglia di partenza capovolta in Formula 1 è molto lontana da ciò che rappresenta lo sport. Personalmente non vorrei che questa gara sprint del sabato diventi un passo falso verso la Formula 2. 

Se è quello che vorranno i tifosi, bene, mi sbaglierò io. Però credo che la Formula 1, il vertice delle competizioni motoristiche, non debba partire con zavorre addizionali, griglie di partenza invertite e cose simili". 

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