Leclerc era perfettamente consapevole che il GP di Russia sarebbe stato tutto in salita. Passare alla PU evoluta, la quarta stagionale, è costata la partenza dall’ultima fila e il monegasco scatterà dalla 19esima posizione, davanti a Verstappen penalizzato anche lui dal cambio di motore.

I risultati della qualifica del GP di Russia

Rischio voluto in Q1

Charles ha preso la piazzola più avanti perché, al contrario dell’olandese che non ha fatto giri cronometrati, ha scelto di disputare almeno il Q1.

Prendendosi comunque dei rischi, vista la pista ancora bagnata, che avrebbero potuto compromettere ancora di più il suo weekend.

“Ma no - ha minimizzato a Sky Sport F1 - è stato bello, volevo girare un po’ per fprovare la macchina in queste condizioni e devo dire che è andata bene. Purtroppo non cambia nulla per il weekend, visto che partiremo in ultima fila”.

La rimonta è una missione impossibile

ll meteo di domenica dice che si correrà con pista asciutta, la condizione sulla quale ha lavorato la Ferrari venerdì, per preparare la meglio la SF21 #16 in ottica gara. Il passo nei long run e la prestazione di Sainz in qualifica, dimostrano la bontà del se up scelto, ma Leclerc resta realista e preferisce evitare proclami, consapevole che Sochi non è il circuito ideale per le rimonte.

“Abbiamo preparato la macchina pensando solo alla gara - ha concluso - e il set up è stato fatto per le condizioni di asciutto. Ma non sarà una gara facile, partendo 19esimo su una pista dove sorpassare è complicato, so che sarà una gara molto difficile. La top 5 non è realistica, ma daremo tutto e speriamo in una rimonta per portare a casa il miglior risultato possibile”.

GP Russia, qualifiche: la classifica finale

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