Mescole uno step più morbide, asfalto atteso in evoluzione e potenzialmente più "aggressivo". Così, Pirelli verso il Gran Premio di Turchia (qui gli orari del week end), che dovrebbe aggirare il rischio pioggia e disputare un week end su asfalto asciutto. Quell'asfalto trattato dagli organizzatori per evitare il ripetersi delle condizioni di un anno fa, quando la posa del nuovo fondo - tardiva - aveva presentato livelli di aderenza minimi già in condizioni di asciutto. 

Sul bagnato ne venne fuori un quadro ugualmente critico. Da venerdì dovrebbero emergere condizioni diverse, per gli interventi di lavaggio in pressione, come per il naturale invecchiamento della superficie.

Sterzi a parte: Ora Lewis è come Ali a Kinshasa

L'attesissima curva 8

Quel che lo scorso anno era l'attesissima curva 8, da oltre 5G di forze laterali, restò una sfida a metà, proprio per le condizioni di limitata aderenza. L'Istanbul Park è pista classificata da Pirelli su valori di aderenza e abrasività medi, ad alto carico e forze laterali, mentre lo stress sulla gomma è classificato 5/5: caratteristiche che su una gamma di mescole più morbida - la morbida C4 è all'esordio, non ci sarà la C1, confermate C2 e C3 - potrebbero sviluppare un livello di usura superiore. Fattore da tenere in considerazione anche il meteo, temperature attese nell'ordine dei 20° C sono superiori all'edizione di un anno fa, quando si corse con un mese di ritardo.

Grip minimo, spettacolo garantito

"La Turchia è stata una delle gare più spettacolari e imprevedibili della scorsa stagione, soprattutto per via della pista molto scivolosa a causa dello scarso grip del nuovo asfalto. La scivolosità del circuito, aggravata dalla pioggia, ha colto molti di sorpresa, ed è per questo che quest'anno abbiamo optato per una nomination mescole più morbida, oltre che per il fatto che la gara si svolge più di un mese prima, perciò le temperature dovrebbero essere più alte", commenta Mario Isola.

Leggi anche: Qualifica sprint, Domenicali: "C'è una generazione che vuole essere sorpresa"

Tutto da scoprire il rendimento delle tre mescole su un asfalto probabilmente molto diverso da un anno fa, una situazione che pone sulle libere del venerdì un'importanza particolare, in ottica gara.

Dodici mesi dopo un asfalto più rugoso

"Dopo aver ufficializzato la nostra nomination, la pista ha subito un processo di pulizia con getti d'acqua ad alta pressione, cosa che dovrebbe aver portato ad una maggiore rugosità e grip, quindi c'è anche la possibilità che con mescole più morbide dovremo affrontare livelli di usura più elevati rispetto allo scorso anno. Questo è un aspetto che scopriremo solo quando saremo lì, quindi il lavoro svolto durante le prove libere sarà molto utile.

Visto che l'anno scorso era tutto nuovo per noi, avevamo optato per la scelta più conservativa, portando i pneumatici più duri. Le mescole più morbide scelte quest'anno probabilmente apriranno la strada anche a qualche strategia diversa rispetto a a quelle del 2020".

Pirelli prescrive ai team pressioni minime di gonfiaggio di 22 psi sulle gomme anteriori e 20 psi sulle posteriori. Camber negativo massimo fissato a -3,50 gradi e -2,00 gradi rispettivamente.