Giovinazzi che insegue una conferma, Zhou con 20 milioni buoni di motivi, oltre il dato sportivo. La scelta Alfa Romeo sul pilota da affiancare a Valtteri Bottas nel 2022 finora è ruotata intorno a due scenari; Vasseur ha lasciato la porta aperta a una soluzione di continuità con la conferma di Giovinazzi, come alla possibilità di portare in Formula 1 un debuttante, dalla Formula 2. 

La serie cadetta è una questione che vede il cinese Zhou all'inseguimento di Piastri, entrambi sotto l'ala del programma giovani Alpine-Renault. C'è poi quel Theo Pourchaire, pupillo di Vasseur, al quale si guarda già per un'opportunità da offrire in Alfa Romeo nel 2023. Il salto di categoria restando "in casa", dal junior team Sauber alla Formula 1.

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Garanzie Zhou

Secondo le ultime indiscrezioni che arrivano dalla Svizzera, dal quotidiano Blick, guadagna peso la pista che porta a Oscar Piastri, giovane talento australiano gestito da Mark Webber. A Piastri manca un solido supporto economico,   tema sottolineato da Webber nelle scorse settimane, in un j'accuse verso una griglia di Formula 1 di piloti finanziati. 

L'opportunità di approdare in Alfa Romeo potrebbe nascere dalle richieste avanzate da Zhou. Il cinese porterebbe al team di Hinwil oltre 20 milioni di euro e vuole garanzie di una certa stabilità: un contratto di tre anni. Questo impedirebbe l'arrivo di Pourchaire nel breve periodo ed è l'aspetto che rallenta l'accordo. 

La candidatura di Oscar Piastri consentirebbe a Vasseur di risolvere il "problema" del volante 2022, restando con le mani libere sul mercato 2023 per la promozione di Pourchaire. Da un'altra prospettiva verrebbero meno 20 milioni di euro su una campagna che Alfa Romeo arriverà a correre, nel 2022, sulla soglia del budget cap, dopo aver in queste stagioni operato su una soglia molto inferiore ai 145 milioni di dollari previsti dal tetto di spesa.

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Piastri, non dovesse concretizzarsi la soluzione Alfa Romeo 2022, ha ammesso la possibilità di un anno di "stop", a lavorare dietro le quinte in Alpine, da terzo pilota, ruolo oggi di Danil Kvyat, a sua volta indicato verso la Formula E.