Il segreto per restare affamati di successo è quello di non guardarsi troppo indietro, di gioire per l'ultima vittoria solo un momento prima di spostare lo sguardo sulla vittoria che deve ancora arrivare. Ma ci sono traguardi su cui è giusto soffermarsi un istante in più per assaporarli, ed è il caso delle 100 vittorie: un qualcosa raggiunto solo da Lewis Hamilton, primo centenario della storia nel numero di trionfi nei GP.

Quota 100, che euforia

Lewis ha raccontato come la gente lo abbia acclamato: "Ho viaggiato da Sochi a Londra e per le strade della città la gente mi gridava '100! 100!'. A questo traguardo sono arrivato passo dopo passo, ma non mi sarei aspettato che sarebbe arrivato con questa intensità, è tutto molto bello".

Nessuna nuova Pu in Turchia

Oggi l'inglese della Mercedes affronta Istanbul da neo-centenario, mentre l'anno scorso la stessa pista lo consacrò campione per la settimana volta in carriera: "E' incredibile, sembra di essere appena stati qui ed invece è già passato quasi un anno. E' pazzesco come voli il tempo. Peccato che allora per via del Covid non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di goderci la vittoria del titolo con una bella festa, questo mi è molto mancato. Cambio di motore? No, continuiamo con il secondo e terzo motore, al momento non è prevista alcuna sostituzione, ma la situazione può cambiare rapidamente".

Convivere con la pressione

Lewis ha poi spiegato che sta vivendo molto serenamente l'intensa battaglia iridata contro Max Verstappen, affermando di non avvertire la pressione: "Trovo molto facile scaricare la tensione perché ho molti altri interessi, e quindi sono in grado di sfogarmi in tanti modi differenti. La cosa più importante è riuscire a tornare nell'ambiente delle corse sempre fresco, rilassato, ottimista e senza alcun tipo di preoccupazione. Non si tratta di ignorare la pressione, perché c'è, ma la capacità di accettare quello che arriva. Tutto quello che puoi fare è prepararti nel miglior modo possibile, tutto quello che puoi fare è dare il 100%, poi sarà quello che sarà. Sono stato molto fortunato in passato. Ho avuto un sacco di alti e bassi, ma mi sono divertito moltissimo, sono cresciuto molto, quindi non mi preoccupo di chiedermi 'e se succede questo?'."

L'importanza del lavoro a casa

"Amo il mio lavoro - ha poi proseguito Hamilton -, ci concentriamo su un fine settimana alla volta cercando di fare il massimo. Ho passato molto tempo a parlare con il team di come possiamo andare avanti e migliorare, lo faccio da molto tempo per cui ho i miei metodi per affrontare le varie situazioni. Ciò che funziona per me non vuol dire funzioni per tutti, ma ho trovato un modo per capirlo. Mi preparo di volta in volta, mi assicuro di aver svolto il lavoro con i ragazzi della fabbrica, con Bono (Peter Bonnington, il suo ingegnere di pista, ndr) ed il team, e poi alla fine penso a godermi tutto quanto, mi dico 'vai là fuori e divertiti'."