Alla fine, sostituzione è stata. Almeno un po'. Lewis Hamilton subirà una penalizzazione di 10 posizioni per aver montato il quarto motore termico della stagione, eccedendo il limite di 3 unità a stagione. Una scelta che, da un lato, sottolinea le criticità riscontrate da Mercedes sul motore V6, là dove i rumours della vigilia indicavano i problemi maggiori. Dall'altro, consente di limitare un po' i danni.

A spiegare la scelta operata da Mercedes nel GP di Turchia, iniziato da una posizione di superiorità finora chiara, è Andrew Shovlin, direttore dell'ingegneria in pista. "Stiamo simulando tutte le gare fino al termine della stagione. C'è un equilibrio da trovare. Da un lato, il rischio di avere un problema di affidabilità, è ovvio che non vuoi assolutamente un cedimento durante una gara per poi dover in ogni caso subire una penalità. 

Dall'altro c'è l'elemento prestazionale, considerato come la power unit perde un po' di cavalli nell'arco del suo ciclo vitale. L'elemento che più contribuisce al fattore affidabilità e prestazione è il motore termico in sé. C'è un lavoro parecchio intrusivo quando inizi a cambiare certi elementi durante il week end. Siamo piuttosto contenti della decisione presa ed è probabile che resteremo su questa".

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Considerazioni che andranno fatte anche sulle power unit dei clienti Mercedes, da Aston Martin a McLaren a Williams relativamente al motore termico, dove invece il box Mercedes ha deciso di andare avanti su una rotazione del materiale legato alla parte ibrida che offre maggiori certezze di tenuta pur con molti chilometri già sulle spalle.

Gomme, Lewis vincolato dal Q2

L'Istanbul Park è circuito sul quale i sorpassi dovrebbero essere relativamente "facili". In prospettiva gara e, quindi, rimonta, va considerato un elemento ulteriore, strategico, che non l'osservazione scontata di Shovlin - "E' meglio prendere 10 posizioni di penalità rispetto al partire in fondo alla griglia" -.

Un elemento che interessa la mescola con la quale superare il taglio della Q2 e partire poi in gara, nella migliore delle ipotesi dall'undicesima posizione, se Hamilton dovesse centrare la pole e, su quel risultato, subire l'arretramento di 10 posizioni.

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Entrando in Q3, infatti, sarebbe soggetto alla regola sulle gomme usate in Q2, pur scattando fisicamente dall'undicesima posizione, la prima che in condizioni ordinarie offre la libera scelta della mescola in partenza. I long run delle libere 2 diranno se la mescola morbida può essere gomma ideale per il primo stint di gara o se l'usura e il degrado saranno premianti su una gomma media nel primo stint a macchine pesanti.

I tempi delle prove libere 1