Binotto: "C'è amarezza, giusto provarci ma non dobbiamo essere soddisfatti"

Binotto: "C'è amarezza, giusto provarci ma non dobbiamo essere soddisfatti"© Getty Images

Il team principal della Ferrari ha sottolineato il coraggio e la voglia di rischiare da parte del team, che ha dimostrato di aver fatto un passo avanti con la nuova Pu, anche se questo non deve bastare a Maranello

Matteo Novembrini

10 ottobre

Una Ferrari che merita il podio, lotta per la vittoria e poi conclude al 4° posto con una macchina ed all'8° con l'altro. C'è spazio per un del rammarico non nascosto da parte di Mattia Binotto, che ha sottolineato comunque la prestazione della SF21 in Turchia e l'intraprendenza della squadra. Da una parte una sosta ritardata, dall'altra un pit-stop lento (8"1) a togliere qualche punto al bottino Rosso di Istanbul.

Orgoglio ed amarezza

Ai microfoni di Sky, il team principal della Ferrari ha dato la sua lettura della corsa: "Ci abbiamo creduto, ci abbiamo voluto provare, il sentimento a caldo è un po' di amarezza. Da parte nostra è stato coraggioso provarci, eravamo terzi con il rischio di perdere una posizione, come poi è avvenuto, ma l'occasione era ghiotta, per cui penso sia stato giusto averci provato. E' andata così. Quando Charles è tornato in pista ha sofferto come tutti di graining nei primi giri e l'abbiamo pagata perdendo il podio con Perez. Sainz? Sono contento della gara di Carlos e della sua rimonta, a dimostrazione che oggi il passo c'era. Peccato davvero per il suo pit-stop, senza quello avrebbe potuto chiudere ancora più avanti in classifica. Ha fatto una bellissima gara sin dal primo giro ed una grande rimonta. Bene la nuova power unit, in questo momento ci sta dando un vantaggio utile non solo in qualifica ma anche in gara, con tanti sorpassi. Il contributo da parte del motore c'è stato, adesso entrambi i piloti possono contare sulla nuova Pu senza dover più scontare penalità".

Ricciardo e Sainz, confronto a favore della Rossa

Binotto ha poi spiegato le difficoltà di Leclerc nella parte finale della gara: "Abbiamo avuto graining sul posteriore, la pista era più asciutta e dipendeva molto da quanto uno spingeva una volta uscito dai box. Charles uscendo con Perez alle spalle non ha avuto modo di poter gestire le temperature alle posteriori, da qui il graining che poi ha dovuto ripulire. Penso sia successo lo stesso ad Hamilton. Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Dobbiamo essere realisti, ci siamo avvicinati ai migliori anche se loro restano davanti e restano inattaccabili. La nuova Pu però ci consente di metterci subito alle loro spalle, e questo è importante perché vuol dire essere davanti a tutti gli altri e provare a prendere il podio ad ogni gara. Sono punti importanti, anche oggi ne abbiamo guadagnati 10 sulla McLaren, se da qui alla fine consolideremo questi risultati andrà molto bene. Oggi lo abbiamo visto, partendo dalla stessa posizione Carlos ha rimontato bene mentre Ricciardo è rimasto intrappolato dietro. Questa macchina ci consente di fare belle gare, belle rimonte ed oggi anche dei sorpassi. Manca ancora un quarto di bicchiere per riempirlo, ma assicuro che ci stiamo lavorando. Un passo alla volta, serve pazienza perché non esiste una bacchetta magica in Formula 1. Conta ogni dettaglio, purtroppo lo abbiamo visto oggi con il pit-stop, non ci si deve accontentare e secondo me non dobbiamo uscire soddisfatti da questa gara".

La classifica Costruttori

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