Russell critica la Sprint, Brawn minimizza: "Poco competitivi"

Russell critica la Sprint, Brawn minimizza: "Poco competitivi"© LAT Images/Mercedes F1

La formula Sprint continua ad avere le criticità riconosciute nel 2021. George Russell la definisce una processione, Brawn declassa l'opinione di chi corre nelle retrovie

26 aprile

Non serviva arrivare a Imola, quarto esperimento del concetto di gara Sprint, per ritrovare limiti evidenti sin dal 2021. Incidere appena sull'assegnazione dei punti, dai primi 3 si è passati ai primi 8 piloti classificati, non ha cambiato opinioni critiche sull'idea di gara breve al sabato.

Max Verstappen alla vigilia del GP dell'Emilia Romagna ha ribadito le proprie, George Russell, dopo la gara del sabato, ne ha aggiunte ulteriori. Critiche alle quali Ross Brawn sembra dare peso nullo. 

L'importanza di circuiti dai sorpassi "agevoli"

Resta un problema di circuiti alla base dell'intensità delle lotte in pista che i piloti riescono a produrre. Imola è un circuito straordinario, vero, con anima e passaggi tecnici. Non è esattamente il più semplice sul quale costruire un sorpasso, che deve restare una sfida e una manovra di azzardo, rischio e perizia. Il DRS resta un must, di fatto. Sensibili differenze di prestazioni tra le macchine, pure.

Russell e la Sprint come una processione

Russell ha criticato la Sprint, definendola dalla propria prospettiva di gara al sabato una processione, aggiungendo: "Non sono un grande fan della gara Sprint, dovrebbe essere più lunga del 50% o perlomeno un po' di più per vedere degradare le gomme, dove i piloti sono chiamati un po' di più a gestire; allora si vedrebbe maggiore differenza tra le macchine. Al momento si tratta di una gara dove tutti vanno al massimo e non c'è differenza di tempo sul giro sufficiente per assistere a sorpassi".

Brawn, lamentele dettate dalla Mercedes 

La Formula 1, sin dalle sperimentazioni di Qualifica Sprint del 2021, ha definito il format un successo, senza quasi riconoscere i punti critici per spettacolarità della gara breve, al di fuori dei primissimi giri di battaglia a gruppo compatto. Più elementi del format non sono stati corretti - vedi l'utilità del turno di libere del sabato, con macchine già in regime di parco chiuso -; alle critiche di Russell, Ross Brawn ha commentato: "Ogni volta che un mio pilota aveva una macchina cattiva, si è lamentato della gara.

Penso che l'opinione di George - o di chiunque nelle retrovie dello schieramento - non sia l'opinione alla quale dobbiamo dare ascolto. Sentiamo quelle dei piloti che sono davvero competitivi, che corrono a metà schieramento e davanti". Critiche quindi dettate dalla scarsa competitività Mercedes, secondo Brawn: "I piloti Mercedes sono in una posizione davvero infelice, non penso che la loro posizione nelle retrovie sia davvero quella che riflette la reale posizione delle gare in questo momento.

Avevamo una Mercedes che non è riuscita a sorpassare le macchine davanti, però ci sono stati moltissimi sorpassi a metà gruppo e in testa. Chiaramente sentiremo tutti i piloti senza ignorarli, però dobbiamo guardare la cosa in prospettiva", riassume Brawn.

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