Ferrari F2003-GA, regina nel segno di Gianni Agnelli

Ferrari F2003-GA, regina nel segno di Gianni Agnelli

Venti anni fa se ne andava Gianni Agnelli: è questa l'occasione giusta per raccontare le vicende in pista della Ferrari a lui dedicata, la F2003-GA, quella che porterà Michael Schumacher al sesto titolo iridato della carriera

Ferrari, un anno duro, ma vittorioso

Già di per sé, quella fu un'impresa memorabile. Dopo quasi 50 anni, qualcuno riusciva a superare il record di titoli dell'argentino, i cinque portati a casa negli anni '50. Sembrava un primato imbattibile, poi però erano arrivati Schumacher e la Ferrari, che dopo anni di quasi gol erano riusciti ad aprire un ciclo finendo per far apparire quel record ogni stagione sempre più alla portata. Fino a quel campionato, appunto, fino ad un 2003 difficilissimo ma, alla fine, trionfale.

Con quella vettura Schumi di gare ne vinse 5 (più quello con la F2002-B, intermezzo dei primi GP stagionali tra F2002 ed F2003-GA), ovvero meno che con tutte le altre Ferrari che lo hanno portato al titolo mondiale. Perché sì, del quinquennio d'oro probabilmente la F2003-GA è quella più difficile da domare, quella più complicata da capire. Per una lunga serie di motivi, ma facilmente riassumibili nella volontà, da parte della Federazione, di interrompere la legge di Maranello dopo due stagioni dominate (2001 e 2002), tre titoli consecutivi da parte di Schumacher e ben quattro allori Costruttori di fila da parte del Cavallino Rampante. Per lo spettacolo, secondo loro, urge reagire: e allora estensione della zona punti (premiati non più i primi 6 ma i primi 8, con riduzione di scarto tra primo e secondo), motore che deve durare un intero weekend, qualifiche rivoluzionate con un singolo giro a disposizione nella sessione del sabato pomeriggio, abolizione del warm-up, introduzione del parco chiuso.

Abbastanza per intaccare il precedente equilibrio: e così arrivano la McLaren di Kimi Raikkonen e la Williams di Juan Pablo Montoya a mettere il bastone tra le ruote a Schumi e alla Ferrari. Sarà un'annata da cuori forti, tra la partenza zoppicante della Rossa, il ritorno di forza del Cavallino, un'estate difficile e poi un finale assurdamente complicato, ma felice, a Suzuka.

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