Due le vittorie sancite al GP del Messico: quella di gara da parte di Verstappen, che ha dominato dalle prime curve in poi, e quella di Hamilton nel campionato. Nel Gran Premio è stato decisivo l'episodio al via, quando Verstappen ha sopravanzato Vettel alla prima staccata dall'esterno, con un contatto tra i due. Ma ancor più decisivo è stato il secondo contatto tra Vettel e Hamilton (riuscito ad approfittare della scaramuccia precedente) che ha portato Seb a danneggiare ulteriormente l'ala e Hamilton a subire una foratura. 
I due sono così passati al box al termine del primo giro, dando inizio a una rimonta che ha portato Vettel 4° al traguardo e Hamilton 9° dopo una bella lotta con Alonso. Risultato che consegna il quarto titolo mondiale all'inglese. 



Dietro a Verstappen ma senza mai riuscire a impensierirlo si è messo stabilmente Bottas, mentre Raikkonen ha perso molte posizioni al via ma è poi risalito 3° sfruttando bene una situazione di virtual safety car. Anche Stroll ha sfruttato bene la VSC, ma ha poi confermato con una gara all'altezza la sua sesta posizione tra le due Force India: grazie al 5° di Ocon e al 7° di Perez, la squadra si aggiudica matematicamente il 4° tra i Costruttori. Buon 8° per Magnussen, dopo i problemi in prova della Haas. Moria di motori invece per Renault: Ricciardo, Hulkenberg, Hartley e Sainz si sono ritirati in sequenza, oltre a Ericsson che stava facendo pure lui una bella gara. 

Ora appuntamento tra 15 giorni con il GP del Brasile, penultima gara del Mondiale F1 2017.

GP del MESSICO: L'ORDINE DI ARRIVO

FORMULA 1: LE CLASSIFICHE PILOTI E COSTRUTTORI

La cronaca "live" con Twitter

Introduzione

Partenza alle ore 20 italiane (le 13 locali) per il GP del Messico, diciottesima prova del Mondiale F1 2017. Sono 71 giri di gara sul circuito di 4.304 metri a Città del Messico che seguiremo dall'inizio alla fine con la nostra cronaca diretta, tramite il nostro canale Twitter specifico @autosprintLIVE.

Hamilton vede sempre più vicino il titolo, perché se in questa gara vincesse Vettel (non improbabile visto che parte dalla pole) all'inglese basterebbe classificarsi almeno quinto. Qualora Vettel finisse 2°, allora sarebbe sufficiente un 9° posto per Hamilton, che in qualsiasi altra situazione si aggiudicherebbe il campionato.

In gara è previsto un clima nuvoloso ma con temperature non troppo basse, simili a quelle viste in qualifica. Quindi ci si aspetta un degrado contenuto da parte dei pneumatici, anche con le Pirelli ultrasoft (come aveva già dimostrato Hamilton nelle prove del venerdì) per cui la strategia su una sola sosta appare come la più probabile anche in questa edizione del GP. Quando sarà il momento più adatto per tale sosta, dipenderà molto dal set-up delle singole monoposto: nonostante l'asfalto a bassa abrasività, il continuo scivolamento dovuto al basso carico aerodinamico "reale" (si viaggia con la massima incidenza alare, ma l'aria rarefatta limita l'effetto) sarà determinante per lo sfruttamento più o meno regolare delle gomme.

Su questo tracciato è particolarmente facile superare sul lunghissimo rettifilo (1.200 metri circa) e questo vale anche in partenza, grazie alle scie e, quando possibile, al DRS che è azionabile in questa zona e nel rettilineo successivo, quello dalla curva 3 alla 4. Ricordiamo infine che in fondo allo schieramento troviamo i piloti penalizzati rispetto al riscontro delle qualifiche, vale a dire Hartley, Ricciardo, Alonso e Vandoorne, mentre Gasly è stato ammesso ultimo sebbene non avesse partecipato alle qualifiche: per il francese sarà una gara dura, dopo che nelle prove è riuscito a completare appena 12 giri in tutto.

Questi alcuni link utili per il GP a Città del Messico:
- le scelte effettuate dalla Pirelli
- le caratteristiche del tracciato
- le difficoltà in frenata
- gli orari TV di tutte le fasi

LO SCHIERAMENTO DI PARTENZA IN MESSICO