Ferrari-Mercedes, Sainz: un copione da invertire in Brasile

Ferrari-Mercedes, Sainz: un copione da invertire in Brasile© Getty Images

Leclerc baratterebbe volentieri l'ennesima pole con un risultato migliore in gara. Sainz spera in un week end nel quale la Ferrari stia davanti alla domenica. Le parole dei piloti verso il GP del Brasile

Fabiano Polimeni

2 novembre

A tre gare dal termine della stagione non è una sorpresa il copione andato in scena nelle ultime uscite, di una Ferrari spesso molto veloce in qualifica salvo riposizionarsi in gara dietro a Mercedes. In ballo c'è la corsa al secondo posto nel mondiale Costruttori, la cui rilevanza è pari a zero, dove non addirittura controproducente per il minor tempo spendibile in galleria del vento rispetto al terzo piazzato in classifica. 

Leclerc e Sainz guardano al GP del Brasile con il realismo di una W14 più forte della SF-23 alla domenica e su un circuito che vede Mercedes sulla carta partire favorita, al netto di un settore da efficienza sul dritto che dovrebbe aiutare la SF-23. I distacchi saranno minimi in qualifica, come spesso ci ha abituato Interlagos.

Mercedes favorita per il rendimento in gara

"Penso che Mercedes abbia un piccolo vantaggio, 22 punti non sono pochi e, considerando che i punti si assegnano la domenica e noi siamo un po' più deboli, il vantaggio è per loro, che però non possono permettersi errori", dice Sainz guardando alla sfida tra i Costruttori. "È una battaglia divertente, solitamente sono loro che ci inseguono e poi ci superano alla domenica: speriamo di poter invertire questo copione".

Dalla prima fila tutta Rossa in Messico il risultato finale è stato solo un terzo e quarto posto. Ecco, potendo scegliere, Leclerc baratterebbe volentieri le pole in qualcosa di più importante in gara: "Fare la pole è sempre bello, al tempo stesso per me conta di più cosa si fa domenica in gara. Al momento non abbiamo la macchina per convertire le pole in vittoria o perlomeno in un ottimo risultato. Dobbiamo lavorare su questo aspetto, cercare di trovare prestazioni in ottica gara. Preferirei vincere anziché fare un'altra pole qui".

Leclerc un tuffo nella storia

Charles che a San Paolo è stato ospite della Fondazione Senna, "è stato un momento molto emozionante, la famiglia mi ha accolto nel migliore dei modi. 

Ayrton è l'unico idolo che abbia mai avuto; la Fondazione, la famiglia, mi ha invitato e ho avuto la possibilità di vedere le auto con le quali ha corso, alcuni caschi".

Un tuffo nel passato prima di vivere un presente fatto di poco tempo al venerdì per trovare il bilanciamento ottimale tra prestazione sul dritto e carico (elevato) necessario nel tratto centrale della pista, dove gestire al meglio le gomme. 

I correttivi alle Sprint suggeriti dai ferraristi

"Nelle Sprint le libere 1 sono importantissime ed è facile sbagliare direzione, poi non puoi più recuperare. Sarà importantissimo fare bene le libere 1.

E' un format che mi piace molto, penso che 6 sia il numero giusto di gare Sprint. Il sabato si potrebbe cambiare e migliorare, il venerdì invece lo apprezzo tanto, come anche il non dover fare tre sessioni di libere, che possono essere lunghe e noiose", commenta Leclerc. Format sul quale si discute per ulteriori ritocchi al programma, con la possibilità che si gareggi al sabato su una griglia di partenza invertita. Tutt'altro che un'opinione unanimemente gradita ai team principal.

Piace, invece, a Sainz: "La griglia invertita non mi dispiacerebbe. Sabato si vede troppo quello che sarà alla domenica, anticipa il primo stint del GP e non aiuta lo spettacolo in gara. È meglio provar qualcosa di diverso al sabato, che sia la gara con griglia rovesciata o la qualifica sul giro singolo. Io sono disponibile a continuare e sperimentare".

Una Rossa 2024 che sia costante

Carlos che ha approfondito anche i limiti della SF-23, sui quali lavorare per presentarsi con un progetto competitivo il prossimo anno: "Le prestazioni in gara sembrano il punto debole ed è stato così per tutta la stagione. C'è una certa assenza di costanza tra gli stint, alcuni sono molto buoni e in altri perdiamo tantissimo, a seconda delle mescole, della pista e di come trattiamo le gomme. Ci stiamo impegnando molto per cercare in ottica di 2024 di azzerare questo distacco che abbiamo".


  • Link copiato

Commenti

Leggi autosprint su tutti i tuoi dispositivi