Russell, in Brasile di nuovo a rischio l'eccessiva usura del pattino

Russell, in Brasile di nuovo a rischio l'eccessiva usura del pattino© Getty Images

Le caratteristiche di Interlagos potrebbero portare al ripetersi della situazione vissuta a Austin. Secondo Alonso, invece, i team adotteranno scelte più conservative sull'altezza da terra

F.P.

03.11.2023 ( Aggiornata il 03.11.2023 12:54 )

C'è una caratteristica che accomuna Austin e Interlagos e sono le conseguenze sull'asfalto del circuito dovute alla conformazione del terreno.

Le operazioni di riasfaltatura sono state frequenti sul tracciato intitolato alla memoria di Carlos Pace, lavori necessari per appianare le sconnessioni causate da un fondo cedevole, tra i laghi artificiali Guarapiranga e Billings, alla periferia sud di San Paolo.

In passato, va detto, il tema è stato molto più d'attualità. Le prove libere 1 del GP del Brasile, tra poche ore, diranno se e quanto le sconnessioni potranno essere un problema per gli assetti delle monoposto. Il ritorno del format Sprint limita a un solo turno di prove le possibilità di regolare le altezze da terra, in un compromesso che - al rialzo dell'altezza - porta la perdita di prestazione aerodinamica, di carico: fondamentale nel settore centrale della pista.

Una Austin bis è possibile

Il rischio che si verifichino scenari come quelli vissuti a Austin dopo la gara, ovvero, l'eccessiva usura del pattino sul fondo, è secondo George Russell concreto.

"Sarà davvero una sfida ed è un gran problema con il format Sprint. A Austin, completate le libere, abbiamo effettuato i nostri controlli e non c'era usura del fondo, pensavamo di essere in una situazione tranquilla. Poi, con una piccola variazione della direzione del vento e con 100 kg di benzina a bordo, girando nel traffico alcuni giri sì e altri no, su una pista davvero sconnessa, ci siamo trovati all'improvviso con un problema che non ci aspettavamo.

Devo essere sincero: su una pista come questa, alcune squadre potrebbero trovarsi nella stessa condizione", dice il pilota Mercedes.

A sentire Fernando Alonso, proprio quanto accaduto negli USA sarà un campanello per i team a tenere del margine di sicurezza sul rischio di usura eccessiva del pattino: "Qui credo che tutti saranno un po' più conservativi. A Austin alcune macchine sono state verificate, molte altre che non sono state sottoposte a verifica non erano in regola".


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