Ricciardo prepara il debutto in Ungheria: "In pista per divertirmi"

Ricciardo prepara il debutto in Ungheria: "In pista per divertirmi"© Getty Images

L'Alphatauri con la quale correrà il resto del campionato non è la Red Bull provata a Silverstone. Daniel Ricciardo racconta della ritrovata voglia di F1 e di una chiamata di Marko attesa 

Fabiano Polimeni

18 luglio

"Race Week. Era da un po' che non lo scrivevo. Bello". Con un tweet, Daniel Ricciardo apre la settimana che lo riporterà in griglia di partenza, in Ungheria, al volante dell'Alphatauri.

"Sono passati 6 mesi ma più frequentavo le gare, più lavoravo al simulatore, più mi tornava l'interesse", ha raccontato il pilota australiano nella prima intervista, concessa a F1.com, dopo l'annuncio di Red Bull Racing del prestito fino a fine anno ad Alphatauri, in sostituzione di De Vries.

Caso Nyck De Vries, il metodo Marko parla chiaro: o rendi o te ne vai!

"Tornare in macchina, pochi giorni fa, è stato come sentire tutto molto normale. È stato uno di quei primi giri nei quali dici: questa cosa va veloce. Dopo un po', passi a dire: ok, voglio andare più veloce". 

Una telefonata attesa e una risposta pronta

Una chiamata da parte di Helmut Marko ha creato le condizioni per accettare il ritorno in Formula 1, da pilota titolare, dopo l'esperienza conclusa anzitempo in McLaren. 

"Sentiamo cos'ha da dire", è stata la predisposizione con la quale Ricciardo ha "alzato la cornetta" alla chiamata di Helmut Marko. "A volte ti prepari, pensi cosa gli dirò se mi chiederà questa cosa. Così mi sono detto: sentiamo cos'ha da dire e poi vedremo.

Non ci ho dovuto pensare troppo. Tornare nella famiglia Red Bull mi ha fatto sentire a casa e come se stessi ripercorrendo tutto di nuovo. Erano queste le telefonate alle quali ero abituato e i momenti che loro solitamente ci presentavano. Non c'erano dubbi che avrei detto sì".

Un'Alphatauri bilanciata per divertirsi

Ha girato a Silverstone con la Red Bull RB19, mentre nel GP d'Ungheria troverà un'Alphatauri in difficoltà a lottare per le posizioni buone, nei punti, di metà schieramento. Non sarà un esordio, né una seconda metà di campionato, semplice per Ricciardo. L'opportunità con la squadra di Faenza è, piuttosto, una via per provare a costruire un ritorno in Red Bull, al posto di Perez. Sedile, quello del pilota messicano, che andrà a scadenza di contratto a fine 2024.

"La macchina sarà quella che sarà, la guiderò e inizierò a lavorarci. Non voglio farmi troppe idee preconfezionate. 

Capisco che la macchina avrà i suoi limiti, sono certo che abbiano probabilmente una mancanza di carico aerodinamico generale e cose simili.

Se sarà una macchina bilanciata, potrà non avere tanto grip quanto la Red Bull guidata pochi giorni fa, ma potrò lavorarci. Non vedo l'ora di svilupparla e usare la mia esperienza. In definitiva, in vista di Budapest, si tratterà di scendere in pista e divertirmi, provare e usare più il piede destro del sinistro", spiega Ricciardo, che non fa mistero dell'ambizione di tornare in Red Bull se il lavoro con Alphatauri sarà convincente.

"Conosco la squadra, è stato difficile ottenere arrivi a punti quest'anno. Riuscire a spingere questa macchina e portarla nella top 10, penso renderebbe tutti decisamente soddisfatti ed entusiasti".


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