E' la nuova frontiera delle corse, in rapida espansione. Uno schermo, un volante, ed una macchina, virtuale ma sempre più simile alla realtà. Il mondo degli Esports si sta espandendo ed anche la Ferrari ha promosso in prima persona campionati dedicati, come il "Ferrari Hublot Esports Series". Una competizione dedicata a vetture Gt su Assetto Corsa, uno tra i titoli più apprezzati tra i simracing. Un mondo che Giovanni De Salvo, vincitore del campionato, presenta con noi.

Fia, ai motoristi F1 i primi campioni di benzina sostenibile

Ciao Giovanni, per prima cosa, presentati agli amici che ci leggono.
"Ciao, sono Giovanni De Salvo, ho 21 anni e da qualche anno corro professionalmente nel simracing. Studio Ingegneria del Veicolo presso l'università di Modena".

Sul sito ufficiale della Ferrari, il titolo della pagina dedicata alla fine del campionato diceva "E' italiano il pilota esports più forte d'Europa" Deve fare un certo effetto sapere che quell'italiano eri tu.
"E’ una frase che fa sicuramente molto effetto, ma penso che vada interpretata. Ho vinto il campionato, ma il livello del torneo era talmente alto che ci siamo giocati il gradino più alto del podio fino alla fine. Ho avuto modo di correre affrontando piloti velocissimi, da cui ho imparato molto. La cosa molto bella del simracing è proprio questa, anche in altre gare di livello internazionale infatti, si vince o si perde per centesimi di secondo".

F1, Williams: Jost Capito nuovo amministratore delegato


Racconta come è nata in te la passione per le corse e poi quella per gli esports.
"Penso che la passione per le corse sia scritta nel mio DNA, credo tramandata da mio padre, che fin da ragazzo era appassionato di automobilismo e Formula 1. Quindi l’ho vissuta sin da giovanissimo visto che a casa nostra tutto faceva rima con motori e auto da noi. In parallelo ho sempre coltivato la passione per i videogiochi, e nel 2017 ho messo assieme queste due elementi, affacciandomi al mondo del simracing per iscrivermi l'anno successivo al mio primo torneo esports".

Esports, i consigli di Leclerc


Quando hai capito che potevi andare davvero forte negli esports?
"Direi già il primo anno, visto che vinsi il mio primo campionato all'esordio in questo bellissimo mondo. Questa cosa mi ha dato molta fiducia e consapevolezza, sensazioni confermate l'anno successivo dove mi sono battuto per le posizioni di testa in una competizione corsa con i migliori esponenti del simracing italiano".


Preferisci console o PC?
"PC, assolutamente. La quasi totalità dei campionati e tornei esport vengono organizzati su questa piattaforma".

WRC 2021, le novità


Il primo gioco di corse acquistato?
"Grand Prix 4, gioco di corse basato sulla stagione 2001 del Campionato mondiale di F1. Per quanto riguarda la simulazione invece Assetto Corsa nel 2014".


Ed il primo volante?
"Quando avevo 4 anni ho avuto modo di provare il volante che usava mio padre, che è passato successivamente a me, prima del volante usavo solo tastiera, a volte il pad… Nel 2014 invece, con l'acquisto di Assetto Corsa e di altri titoli di guida, mi sono abituato all'uso regolare del volante ottenendo incredibili miglioramenti in termini di esperienza di guida.."

Hai altri giochi tra i preferiti? A quali dedichi più tempo?
"Bene o male tutti i giochi incentrati sulle auto li apprezzo molto ma in questi ultimi anni tra studio e simracing non mi rimane troppo tempo libero durante la giornata e preferisco concentrarlo per altre attività, staccando un po’ dallo schermo".

Wec, Peugeot: ecco il motore per l'hypercar

Cosa consigli a chi, magari non avendo l'opportunità di correre in pista, vuole provare la strada del simracer?
"Il ‘segreto’ è come in tutte le cose la passione, con quella puoi davvero fare tutto. Il percorso per arrivare ad alti livelli richiede parecchio impegno e pazienza, quindi l'amore per quello che fai deve essere la base, il
resto viene da sé".


Racconta le sensazioni vissute in questo campionato, e cosa significhi per te aver portato a casa il campionato.
"Penso sia stato il campionato più emozionante al quale abbia mai preso parte. Per me era già un grande onore poter gareggiare in un torneo organizzato ufficialmente da Ferrari… figuriamoci vincerlo! Conoscevo bene le mie qualità e capacità, ma ho provato una sensazione unica nel finale dell'ultima gara, è stato come vincere per la prima volta".


Ora sei ad un passo dalla FDA. Cosa ti aspetti dal futuro?
"Si, la vittoria concede una grandissima opportunità, ovvero quella di poter aspirare ad un posto in FDA (Ferrari Driver Academy), vincere il campionato non basta, ora c'è una selezione ‘attitudinale’ che valuterà diversi fattori, per capire se ci sarà la possibilità di farmi vivere questo sogno, che naturalmente spero si possa esaudire!"

Wec, Porsche ufficializza la presenza in LMDh