L'editoriale del Direttore: scenari Rossi da favola

L'editoriale del Direttore: scenari Rossi da favola

La doppietta Ferrari apre la nuova era della Formula 1. Il Mondiale 2022 rilancia Maranello. E domenica prossima in Arabia Saudita...

Andrea Cordovani

23 marzo

Il cielo è rosso sopra Sakhir e incendia l’alba di un Mondiale che inizia come in una favola. La doppietta messa a segno dalla Ferrari nel primo round del Mondiale di F.1 2022 dipinge nuovi esaltanti scenari. Charles Leclerc e Carlos Sainz fanno saltare il banco con una dimostrazione di forza potente. La F1-75 sorprende e si prende tutta la scena. Esaltante.

Mentre il Circus si sposta poco più in là ed è pronto a mandare in scena il più grande spettacolo del weekend in Arabia Saudita, c’è un Cavallino che lascia un’impronta gigantesca dentro a una stagione che apre una nuova epoca per la F.1. La Red Bull va in crisi con uno dei fattori determinanti in questa fase: l’affidabilità. Mercedes stenta e galleggia in una parte della classifica per lei inconsueta. Davanti a tutti c’è la Ferrari che fa il pieno al debutto e rilancia una sfida incredibile.

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Leclerc e Verstappen, che duello

Certo è troppo presto per tracciare bilanci. Per dare sentenze a questo punto fuori luogo. Ma bisogna riconoscere che il messaggio che Maranello lancia al Mondiale è di quelli che fanno sognare. Ci sarà tempo per tornare con i piedi per terra. Non oggi, non in una domenica straordinaria, di quelle destinata a rimanere nella storia. E poi c’è la Grande Bellezza del duello tra Leclerc e Verstappen, sorpassi e controsorpassi per tre volte in tre giri consecutivi. Roba da palpitazioni forti. Un luna park spettacolare con manovre capaci di ricacciare il fiato in gola, un duello incredibile, dentro a una prima di un Mondiale che annuncia fuochi d’artificio.

Charles e Max, uno contro l’altro, come attendevano da tempo, come sognava di poter fare il monegasco nei due anni di pane duro nella pancia delle classifiche. Una corsa da leggenda per Leclerc che ha risposto a ogni avanzata del campione del mondo, trovando sempre il pertugio per tornare al comando con una F1-75 che ha mostrato di possedere notevoli attributi. Tutto subito e tutto insieme. Non c’eravamo più abituati. Ed è fantastico tornare a provare di nuovo quelle dolci sensazioni. Il sapore strepitoso della vittoria, il gusto lunghissimo della doppietta. Neanche nei sogni più incredibili si poteva mettere in conto un debutto come questo. Serviva tanta fantasia e una fiducia smisurata.

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L'inizio di una nuova era

Battezzare la nuova era del Mondiale con un euforico uno-due da parte del Cavallino è il massimo per il popolo rosso che una gioia come questa l’aveva quasi rimossa dalla memoria. Come dodici anni fa proprio in Bahrain con Fernando Alonso e Felipe Massa. Ma stavolta ancora più bello perché straccia la sofferenza di due stagioni da comprimari, sulle quali la truppa di Mattia Binotto ha edificato il futuro, traendo il massimo dagli errori compiuti. Una bella rivincita al momento per il Reparto Corse di Maranello, all’interno di una risalita dura partendo da un 2020 trasformatosi in Via Crucis. Diciamolo francamente: erano ancora in tanti quelli che non avrebbero puntato un euro su tutto quello che e? capitato di vedere davanti ai nostri occhi, domenica scorsa.

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