Alterna giornate migliori ad altre decisamente difficili, Fernando Alonso alla Dakar. Il settimo tempo assoluto al termine della quinta prova speciale è da incorniciare, a sentire le parole di Fernando a Hail.

“In termini di passo è stata la mia tappa migliore alla Dakar o in Marocco o altrove. Avrei potuto fare quarto senza le due forature in apertura, in momenti sbagliati peraltro, che ci hanno fatto perdere posizioni”, racconta.

La progressione di Alonso e Coma li ha visti tenere il passo dei primi in avvio, poi il gap si è aperto sugli 8-9 minuti. Meglio tra le dune – oltre il 40% dei 353 km della prova speciale odierna – che non i passaggi tra le pietraie e sui letti dei fiumi, potendo scegliere lo scenario di gara più congeniale. E le premesse della tappa di venerdì, che porterà da Hail a Riyadh, presentano il terreno giusto per continuare a correre all’interno della top ten.

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“Gli ultimi 250 km sono stati delle montagne russe, con salti a tutta velocità, sono felice di aver superato la tappa. È a ogni modo un buon piazzamento per domani, sarà positiva la posizione di partenza avendo già delle tracce sulla sabbia”, le parole di Fernando riportate da Marca.

"Vicino" agli specialisti

Portare a termine il rally raid e provare a inserirsi tra le leggende, restano gli obiettivi massimi che può coltivare: “Non penso alla generale, però spero di poter correre delle buone tappe individuali e aspettare una giornata nella quale recuperare posizioni gratis.

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Non sono ancora dietro i tre grandi, dipende dalle giornate o dai momenti, la cosa importante è essere tra i primi 6 o 7, è già una gioia enorme per me, era una delle sfide, sentirmi competitivo contro gli specialisti”.

Un avvio di corsa che ha visto le MINI svettare, favorite dalla tipologia di tappe affrontate. Buggy che hanno impressionato per competitività Alonso: Queste speciali sono molto adatte alle MINI, hanno un vantaggio enorme perché passano sulle pietre con quelle ruote da camion, gonfiano e sgonfiano le gomme. Vedremo se Nasser riuscirà nella seconda parte ad attaccarli”.