Carlos Sainz e Lucas Cruz fanno la differenza nella prima tappa marathon dalle Dakar, accorciata e interrotta al chilometro 345 per il peggioramento delle condizioni meteo e la mobilitazione di tutti i mezzi destinati alla sicurezza già completa.

Sconta la posizione di partenza da “apripista” Stephane Peterhansel, non va meglio a Nasser Al-Attiyah, entrambi con difficoltà di navigazione. Speciale senza errori per Sainz, che rifila 11’48” a Peterhansel e 17’46” ad Al-Attiyah.

MINI da sistemare

“Sì, è stata una buona giornata. Abbiamo visto quanto sia insidiosa la navigazione sin dall’inizio del rally, oggi abbiamo navigato correttamente, con una buona velocità e abbiamo spinto a fondo.

È stata una speciale difficile, con tante dune tagliate, capitava dopo grandi dune di trovare un taglio e, infatti, su una abbiamo fatto un grande atterraggio, danneggiando un po’ la macchina, però finora va tutto bene”, commenta al termine della decima tappa.

Dal bivacco di Haradh si ripartirà domani con la penultima prova della Dakar e distacchi sensibili dal leader. Ancora tanto può accadere domani, quando sarà la MINI di Sainz-Cruz ad aprire la speciale tra le auto: “No, non pensavo davvero di fare questo distacco. Se ho il controllo della corsa? Dipende, se mi perdo come accaduto agli altri oggi o ieri a me, no”.

Peterhansel si perde nel finale

E cosa significhi partire per primi in una speciale nella quale la navigazione è determinante lo ha spiegato Stephane Peterhansel: “Quella di oggi non è stata davvero una buona prova per noi. Siamo partiti per primi stamani e ci siamo persi a circa 20 km dal termine della speciale. Abbiamo girato intorno per 8 o 10 minuti prima di trovare la giusta traccia.

Nasser ha perso un po’ di più, però Carlos e alcuni altri piloti sono stati davvero fortunati ad arrivare giusto quando noi abbiamo trovato la giusta via, così è stato facile per loro seguirci”.

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MINI in corsa per realizzare la doppietta, visto il distacco minimo che corre tra Peterhansel e Al-Attiyah, appena 16”. “Alla fine abbiamo concluso insieme la speciale, penso che sia davvero positivo, Carlos si trova al comando sin dall’inizio, è davvero veloce e adesso può contare su un vantaggio su Nasser. Per la vittoria del team è una posizione sicuramente più comfortevole”.

Al-Attiyah deluso spera nell'assalto finale

Ripone ogni speranza residua di ribaltare una classifica ora ben delineata, perlomeno nella leadership, sulla seconda parte della tappa marathon, Nasser Al-Attiyah.La vittoria? Non è ancora finita, resta tanta strada domani, 80 km tra le dune, sarà difficile per tutti. Non sarà semplice puntare a vincere, oggi sono un po’ deluso.

Stava andando molto bene la tappa, senza problemi. Abbiamo preso Stephane, a un certo punto ci siamo persi un po’, per 2-3 minuti, poi abbiamo trovato il waypoint e in seguito preso la direzione errata, percorrendo 20 km in più. Abbiamo perso più di 18-19 minuti, fa parte dei giochi; resta ancora una lunga giornata e domani Carlos aprirà la strada, e noi dovremo fare una buona prova”.

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