Una settimana di Dakar alle spalle, 6 tappe e ancora le prove cruciali da affrontare, subito la marathon domenica e lunedì, poi il gran finale verso Jeddah, con la speciale di venerdì da Alula a Janbu, 511 km contro il tempo da cerchiare in rosso.

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Tempo, dopo la vittoria di Sainz a Ha’il, di bilanci per i primi tre della classifica generale, dove Peterhansel-Boulanger guidano su MINI e un margine di 5’53” su Al Attiyah-Baumel e il loro Toyota Hilux, poi ancora MINI, Sainz-Cruz a 40’39”. Inutile ragionare di quel che avrebbe potuto essere il quadro se l’equipaggio spagnolo non avesse perso un’ora nelle varie tappe per errori di navigazione.

I dubbi di Monsieur Dakar

A tirare una linea sul percorso completato finora, Peterhansel legge note molto positive e qualche ombra. “Se dovessimo fare il punto dopo una settimana, sì è stata una buona settimana, davvero buona, perché non abbiamo commesso errori. Abbiamo visto la macchina mostrare buone prestazioni.

Se dovessi indicare un aspetto negativo, due cose: ieri, quando ci siamo persi, giravamo in tondo e la sensazione era davvero negativa, pensavamo di aver perso 5, 10, 15 minuti. Non è stato bello. Poi anche il prologo, la primissima tappa, l’ho affrontata con troppa cautela e mi sono detto ‘m**da, sono troppo vecchio per questa lotta, non va bene la mia velocità’”.

E.Vargiolu/Red Bull Content Pool

Peterhansel vive una Dakar inedita per il copilota che ha al proprio fianco, Edouard Boulanger che non esita a inserire tra gli elementi positivi del raid corso finora: “E’ un punto positivo la nuova squadra formata con Edouard. È la prima volta che corriamo insieme la Dakar, lui stesso non l’ha mai fatta da copilota. Ha svolto davvero un buon lavoro e ho avuto ottime sensazioni”.

Al Attiyah deluso dal gommista

Appaiono gli unici due diretti contendenti per il successo, al netto degli imprevisti che può nascondere ogni edizione della Dakar, Peterhansel e Al Attiyah. Il qatariota non manca di criticare il rendimento delle gomme, ancora con “due forature oggi, non è stato facile. Le gomme non ci stanno aiutando, come lo scorso anno. Sono davvero deluso con BF Goodrich. Solitamente abbiamo buone gomme ma rispetto ai buggy è una cosa completamente diversa”.

Al Attiyah-Baumel sono riusciti a recuperare i 2 minuti persi a un certo punto della speciale da Peterhansel, per chiudere con un vantaggio di pochi secondi sul buggy MINI.

“Restiamo pur sempre secondi nella generale e la prossima settimana proveremo a fare del nostro meglio. Non è stata una settimana facile per nessuno, in tanti hanno commesso errori, noi siamo stati fortunati a non farne di grandi.

Adesso sono in una buona posizione, sarà molto importante la prossima settimana”.

Sainz non salva quasi nulla 

Posizione decisamente diversa, che richiede colpi di scena nelle prime due posizioni per rimettere in gioco la vittoria, quella di Carlos Sainz, che sul successo ad Ha’il spiega: “E’ stata una speciale prevalentemente su sabbia e passaggi tracciati, non era difficile la navigazione e non c’erano molti posti dove poter sbagliare.

F.Duhamel/Red Bull Content Pool

Della settimana non sono contento di Lucas né di me stesso, un giorno ho perso 30 minuti, un altro altri 30, poi ancora 6 minuti, più di un’ora in totale. Non sono contento di come siamo andati, avremmo potuto fare un lavoro migliore. Non per com’è la navigazione ma quando c’è tanta tensione e altipiani con molte tracce e waypoint segreti, non abbiamo ancora capito bene queste cose.

Il momento migliore forse è la giornata odierna, il peggiore tutte le altre giornate, ho perso molto tempo e non è facile”.