GP Monaco, Arrivabene: "Arrendersi non è nel Dna Ferrari"

Il team principal Ferrari dopo il deludente weekend di Montecarlo: "Una strategia di gara aggressiva rappresentava l’unica possibilità di guadagnare posizioni"

Francesco Colla

29 maggio 2016

Il Gran Premio di Monaco si conclude, per la Scuderia Ferrari, con Sebastian Vettel al quarto posto dietro la Force India di Perez e Kimi Raikkonen che ha terminato prematuramente la gara dopo essere andato a sbattere all'11° giro al tornante del Mirabeau. Una conclusione non esaltante di un long weekend iniziato giovedì con tempi poco confortanti nelle libere e proseguito ieri con Vettel 4° in qualifica davanti a un Raikkonen retrocesso in undicesima posizione per la sostituzione del cambio

La situazione non è confortante è il team principal Maurizio Arrivabene spiega così la decisione di richiamare Vettel ai box”Oggi è stata una gara molto complicata ed il risultato è stato in parte compromesso dalla nostra prestazione in qualifica. Una strategia di gara aggressiva, con un cambio gomme anticipato per montare le intermedie, rappresentava l’unica possibilità di guadagnare posizioni, e adesso è inutile dire che altri piloti ci hanno ostacolato in pista. Se fossimo andati meglio in qualifica anche il risultato della gara sarebbe stato migliore. La nostra macchina aveva un buon passo, ma questo non basta, perchè occorre essere competitivi per tutto il weekend".

La prossima sfida è fissata per il prossimo 12 giugno a Montreal, Canada, gara di casa di Gilles Villeneuve e circuito dove le Rosse spadroneggiavano ai tempi nell'era Schumacher: "Ora guardiamo alla prossima gara , dove non dobbiamo arrivare impreparati, perchè vogliamo essere all’altezza del nostro nome. La stagione è ancora molto lunga e arrendersi non è nel DNA della Ferrari. Detto questo, dobbiamo lavorare molto per curare i nostri punti deboli e al tempo stesso migliorare nei settori in cui siamo già forti.”


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