Il 2016 di Renault va necessariamente diviso in due storie molto diverse tra loro. Da un lato i progressi della power unit rispetto allo scorso anno, l'incremento di prestazioni e di affidabilità, che ha portato la Red Bull a essere nuovamente protagonista, quando ha potuto compensare le lacune ancora presenti sul versante motoristico con le doti telaistiche e aerodinamiche. Circa 50 cavalli di gap da colmare, con tutte le attenzioni di Renault Sport F1 rivolte essenzialmente al progetto 2017. Dal primo aggiornamento introdotto a Monaco e reso disponibile per Verstappen e Palmer in Canada, un altro è in arrivo a Singapore. 

Il secondo fronte è quello del team ufficiale, in forte difficoltà nella stagione del ritorno in griglia. Prevedibile, secondo Frederic Vasseur, direttore delle competizioni di Renault Spor Racing, che guarda al futuro e alla tabella di marcia dettata da Carlos Ghosn, presidente dell'Alleanza Renault-Nissan: in tre anni andrà centrato l'obiettivo del podio, in cinque dovrà arrivare la vittoria. 

Osservando il punto di partenza, c'è una montagna da scalare per soddisfare le richieste. «Tra oggi e il terzo anno di attività, dovremo essere in una posizione per conquistare un podio. Possiamo immaginare il prossimo anno di trovarci nella posizione per essere quinti, credo sarebbe una conquista soddisfacente», ha commentato Vasseur a Motorsport.com. Nel mondiale Costruttori i punti sono appena 6 - quelli portati da Kevin Magnussen in Russia - e assicurano appena la nona posizione. 

Tra le "giustificazioni" della totale assenza di competitività - va detto anche del ridotto budget stanziato per questa stagione a Enstone - un progetto che è, di fatto, quello Lotus 2015 con motorizzazione Mercedes, sul quale sarebbe stato peraltro inutile investire in sviluppi: «Scendere in pista è stata una sfida, abbiamo rilevato la società due mesi prima dei test di Barcellona e non ci potevamo attendere di essere in forma». 

Un lungo progetto, ancora un cantiere aperto, mentre quello sulla power unit del prossimo anno procede spedito e le attese del partner col quale puntare a ottenere i migliori risultati, la Red Bull, sono elevate: portateci a una manciata di cavalli dalle Mercedes e il resto lo mettiamo noi, il sunto del Marko-pensiero. «Siamo ancora un po' indietro, ma se osserviamo i dati dal GPS stiamo migliorando. Sappiamo esattamente cosa abbiamo al banco per il 2017, sta già girando e i risultati sono incoraggianti»

Abarth 124 Rally, Fiorio al volante dello Scorpione

Singapore 2008, Piquet Jr a muro per aiutare Alonso