Un anno fa, a Interlagos, in Red Bull valutavano l'ultima evoluzione della power unit Renault, raccogliendo risultati mediocri, tanto da chiudere doppiati con Kvyat, miglior piazzato, settimo. Altro copione oggi, anche se, delle due gare che restano, Abu Dhabi dovrebbe essere sulla carta quella più favorevole alle caratteristiche delle RB12. In Brasile potrebbero brillare specialmente nel tratto centrale del circuito intitolato a Carlos Pace. 

Si riparte dopo i fatti di Città del Messico e la condotta in gara di Max Verstappen. «E' un po' un ribelle, al momento. E' un pilota che corre con modi duri, ma credo sia un bene e sia parte del gioco. Guida con i "gomiti un po' larghi" e fa cose a volte estreme. Ci saranno degli incidenti, ma sono le corse. Il prossimo briefing probabilmente andrà per le lunghe, mi porterò qualcosa da mangiare... Se Sebastian inizierà a parlare di Max, ci vorrà un bel po'», ha commentato Nico Hulkenberg.

Lui, Verstappen, guarda a una gara che nel 2015 lo vide protagonista di un bel sorpasso su Perez nella esse di Senna: «E' una pista che mi piace, ha un disegno speciale con tante variazioni altimetriche e gira in senso antiorario, qualcosa che aggiunge sempre un po' di divertimento.

Il circuito è tecnico, in particolare nel settore 2,  quello cruciale per fare il giro veloce. Come tante altre piste, Interlagos ha una storia e grandi momenti scritti negli anni, che lo rendono uno dei circuiti speciali in calendario». La stagione più lunga di sempre volge al termine, domenica il ventesimo atto, prima del gran finale: «E' strano pensare che in poche settimane saremo ad Abu Dhabi, mi aspetto di chiudere l'anno su alti livelli e preparare un 2017 ancor più forte».

Dalla Toro Rosso alla Red Bull, il prossimo anno accomunate dalla motorizzazione e con due coppie di piloti invariate. Ci sperava Pierre Gasly, nel debutto in Formula 1, ed Helmut Marko non tralascia di ricordare un dettaglio al giovane pilota francese, avvicinato per la prossima stagione a una possibile esperienza in Super Formula: «Gasly è giovane, può ancora aspettare. Avrebbe potuto avere il titolo di GP2 tre volte se avesse commesso meno errori». Una sottolineatura che si accompagna a un'altra considerazione, quella di un "parco piloti" 2017 tra Red Bull e Toro Rosso buono per tenere sulla corda i titolari Ricciardo e Verstappen, con lo scalpitante Sainz bloccato nel passaggio al sedile Renault ufficiale: «Il motorsport è pericoloso. Non me lo auguro, ma può sempre capitare qualcosa come accaduto ad Alonso nei test e, se dovesse accadere, vogliamo avere buone riserve e le abbiamo alla Toro Rosso. Il prossimo anno avrà il motore Renault e sarà una buona macchina, per la quale vogliamo due top drivers».