L'esigenza di semplificare la Formula 1 da un lato, la necessità di non lasciare aree grigie che significano libera interpretazione. Lo Strategy Group si riunisce a Ginevra e Bernie Ecclestone non manca di sottolineare come serva qualcosa in più di accorgimenti per migliorare la categoria, specialmente sul tema della condotta di guida permessa ai piloti. Meglio una radicale ricostruzione: «Ci sono troppe norme e troppi regolamenti. Per essere in Formula 1 oggi devi essere un legale, un dottore e solo Dio sa cos'altro. Non si può riparare una vecchia casa, è meglio buttarla giù e ripartire da zero». Sarcasticamente, aggiunge: «Credo che dovremmo avvertire, nelle regole: "E' vietato gareggiare. Qualsiasi cosa facciate, non gareggiate". E' ridicolo che i piloti guidino chiedendosi cosa possono o non possono fare».

Meno regole, maggior semplicità nell'azione. Con i fatti del GP del Messico approfonditi in stile moviola al giovedì di Interlagos, Charlie Whiting ha commentato il bisogno della Formula 1 di norme più snelle e meno dettagliate, tratteggiando al tempo stesso la realtà di una Formula 1 diventata sempre più complessa, a partire dal fronte tecnico, con la necessità di specificare ogni minimo dettaglio: «Tutto lo sport purtroppo è diventato più complicato, con richieste di chiarimento e questo ci porta ad avere regole sempre più lunghe e dettagliate. Dalla guida alle questioni tecniche, non credo che le regole si semplificheranno in futuro, il nostro è uno sport complesso e così si è sviluppato negli ultimi 20 o 30 anni».

La necessità sentita da Ecclestone, e supportata da altri, è anzitutto quella di lasciare liberi i piloti, di correre e confrontarsi, senza briglie regolamentari che limitino l'azione in pista. «Se sto provando a bloccarti la strada, spetta a te trovare un modo per passare. L'unico momento in cui dovrebbero iniziare i problemi è qualora dovesse provocarsi un incidente per guida pericolosa, allora sarebbe qualcosa di cui occuparsi. E' molto semplice», spiega Ecclestone a Motorsport.com.

Dennis, finisce un'era in McLaren

Visione alla quale sommare quella di Toto Wolff: «Per i tifosi è molto difficile seguire la Formula 1 quando certe cose vengono sanzionate e altre no, al tempo stesso è complicato per i commissari e Charlie giudicare. Non c'è una soluzione semplice, credo però che la tendenza dovrebbe andare verso la semplificazione».

GP Brasile, vincitori e vinti