Passaggio italiano per Lewis Hamilton, a far tappa a Torino, dove Petronas ha inaugurato il nuovo centro globale di ricerca e tecnologia, che svilupperà i prodotti – lubrificanti e benzine –, sangue nelle vene della power unit Mercedes. Il momento è buono per tracciare un quadro delle attese sull'avvio del mondiale, a una settimana dall'accensione dei motori in pitlane a Melbourne dove, secondo Lewis, la monoposto favorita potrebbe essere Red Bull. Un'investitura formale, frutto del potenziale velocistico che il primo pacchetto di aggiornamenti sulla RB14 potrebbe produrre. Quanto vale Red Bull? E, su una pista atipica come l'Albert Park, i valori espressi sul passo gara a Barcellona da Mercedes, si replicheranno esatti nelle proporzioni?

«Quest'anno sarà emozionante, la scorsa stagione c'era una grande differenza tra le squadre in avvio di campionato, poi si sono avvicinate. Ma quest'anno partiamo già così vicini, le differenze svaniranno, vedremo sovrapposizioni, poi di nuovo una separazione e ancora a sovrapporsi nell'arco del campionato, via via che i team produrranno gli sviluppi. Per il fatto che non introdurremo aggiornamenti nello stesso momento, credo che Red Bull introdurrà qualcosa alla prima gara e sarà interessante vedere come andranno. Penso siano loro, al momento, potenzialmente la macchina più veloce. Hanno un qualche aggiornamento in arrivo, di un qualche impatto, ho sentito dire che valga dai 2 ai 4 decimi», commenta Lewis.

Sarà un confronto a tre, con Ferrari assolutamente della partita. E tanto più ravvicinata dovesse confermarsi la lotta, tanto più saranno i dettagli a fare la differenza: piste più favorevoli a un'interpretazione tecnica rispetto ad altre, ad esempio. «Solitamente Red Bull ha avuto una filosofia progettuale diversa, hanno realizzato sempre una macchina con tanto carico aerodinamico, il loro valore massimo è sempre stato superiore a chiunque altro, ma questo non funziona in ogni scenario. In certe piste dove hai lunghi rettilinei, perché sui dritti sono solitamente molto lenti, ma risultano veloci in curva. Questo vantaggio si sposterà durante l'anno. Sono super fiducioso nel mio team e nel lavoro che hanno realizzato. Credo semplicemente che sarà una lotta serrata

Sia Red Bull che Ferrari sembrano forti, dipenderà dallo sviluppo iniziale, non sottovaluterei nessuno dei due. Perlomeno a inizio anno vedremo una battaglia a tre».

Se Red Bull potrà contare su un primo pacchetto di sviluppi, novità tecniche attese anche in altri box, rispetto alle monoposto impiegate nei test, Hamilton confida nel potenziale della W09, che aspetta solo di essere messo alla prova: «I test di Barcellona sono stati molto, molto positivi. Abbiamo percorso più chilometri di chiunque altro, la macchina ha sempre dato sensazioni positive. A livello di bilanciamento mi è sembrata molto buona, però siamo molto vicini con Red Bull e Ferrari».

Vettel e il passo gara Mercedes non realistico

Quella Rossa che ha dato filo da torcere lo scorso anno, rispettata ma non considerata la più veloce del terzetto, da Lewis: «Credo che, al momento, la Ferrari non sia la più veloce, credo che sia la Red Bull, sarà molto dura ma è una lotta che mi piace. Non sarà diversa la lotta tra me e Vettel, non posso dire cosa accadrà, quando sarà dura, posso dire che sono pronto, qualunque cosa cercherà di fare io sarò sempre lì con il sorriso in faccia a lavorare con il mio team. Sono emozionato, sono più forte rispetto all'anno scorso e questa è una sensazione positiva. Quel che ho provato l'anno scorso, gareggiare contro un 4 volte campione del mondo come Sebastian, che guida una Ferrari, mi ha dato una sensazione di grande fierezza e c'era un orgoglio immenso a fine anno».

Resta ancora un dettaglio da definire, per Lewis. Non riguarda gli aspetti tecnici, piuttosto, il futuro. Il rinnovo del contratto con Mercedes. A Torino ha ribadito che arriverà la firma, forse già a Melbourne: «E se non ci sarà in Australia, non preoccupatevi: arriverà».

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