Luca Cordero di Montezemolo arriva in Ferrari nel 1973. Un anno più tardi arriva Niki Lauda e si ritrova accanto un giovane direttore sportivo in un team che, sotto la direzione tecnica di Mauro Forghieri, vivrà tre stagioni di grandi successi sportivi.

Un percorso condiviso fino al termine del 1977, quando entrambi, Montezemolo e Lauda, lasceranno Maranello. Non prima d’aver centrato due titoli mondiali Piloti e tre Costruttori. Un percorso che, in Ferrari, li vedrà ancora vicini a inizio degli anni Novanta, Niki consulente dell’allora neopresidente Ferrari.

GIORNO TRISTE PER TUTTI I FERRARISTI

Sono molto triste, perdo un grande amico. Ci legavano 50 anni di amicizia: avevamo cominciato da ragazzi, lui giovanissimo pilota e io giovanissimo direttore sportivo della Ferrari. Abbiamo condiviso vittorie indimenticabili, alcuni dei momenti più belli della mia vita", ha ricordato Montezemolo ai microfoni di Radio Anch’io.

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Va oltre gli episodi sportivi, l’ex presidente Montezemolo, per ricordare l’amico Niki: “E’ un giorno triste per tutti i ferraristi ma per me lo è in modo particolare. Perdo un amico, non dimentico quando lasciai la Ferrari, un giorno triste, mi disse cose bellissime.

L’ho sentito20 giorni fa, aveva una voce flebile, non era il Niki combattente, chiedo a tutti i tifosi della Ferrari di applaudirlo e di ricordare un grande campione e un grande uomo che mi mancherà, ci mancherà tantissimo”, ha raccontato a Sky.

LEALTÀ E SCHIETTEZZA

Mancherà il Lauda delle dichiarazioni schiette e dirette, senza filtri: Mancherà moltissimo a una Formula 1 che ha straordinario bisogno di personalità. Il coraggio, la lealtà, la capacità di essere diretto e la coerenza, sono state le cose più belle di Niki Lauda come persona e non solo come campione.

Un uomo che ha avuto il coraggio di tonrare in pista dopo un mese e mezzo dopo un incidente terribile. Un uomo coraggioso, mancherà alla Formula 1 la sua conoscenza, la sua credibilità.

I tifosi Ferrari hanno gioito anche per una bellissima persona, un uomo attento al rapporto con i tecnici, i meccanici. Un uomo che sapeva dire la verità, anche quand’era scomoda. Un giorno disse che era una macchina di merda, un giorno disse che era questione di culo”, ricordi e aneddoti divenuti celebri.