C’è l’arancio sulle tribune per Max Verstappen, in Austria, a prendere la scena. In pista, l’arancio scintillante è il Papaya McLaren. Sesto Norris, ottavo Sainz. Due gare spettacolari, diversissime per condizioni di partenza, accomunate da un passo buono per confermare il team quarto nel Costruttori. Ora l’incremento di punti su Renault vale 20 lunghezze.

Norris battaglia con Hamilton in partenza, nulla da perdere Lando, lo ammette nel dopogara. Il primo giro è stato il migliore dei 71. Riuscire a tenere la terza posizione, accanto a Lewis nel rettilineo dopo curva 1.

Sono stati buoni giri iniziali, all’attacco, direi un po’ fuori dalla posizione, poi è stato divertente provare a superare Kimi, alla fine si è trattato di controllare il ritmo”.

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Ha gestito Pierre Gasly alle proprie spalle, in una gara da dimenticare per il pilota francese. “L’Alfa mi ha passato al primo giro, all’esterno di curva 4, non c’era molto che potessi fare e ho perso posizioni, quarto, poi quinto, poi ho avuto Max dietro per un po’.

Nei primi giri ho gestito le gomme, le ho controllate e poi ho spinto e fatto quel che dovevo: aprire un gap, fare il pit e gestire il passo fino alla fine”. Interessante scelta strategica per McLaren. Con Norris parte su gomma morbida e sceglie la media nel secondo stint, diversamente da tutti i primi, su gomma dura.

CARLOS ACCELERA NEL SECONDO STINT

Per Sainz la gara ha uno sviluppo diversissimo. Carlos va molto lungo nel primo stint su gomma media, si ferma solo al giro 41 per passare su gomma dura. Dal fondo della griglia, dov’era precipitato per la penalizzazione inflitta a seguito del cambio di power unit, recupera posizioni fino a mettere nel mirino un Gasly che non riesce ad attaccare, causa un danno rimediato sull’ala della McLaren.

“Che gara! Sono davvero felice per come abbiamo recuperato da un week end difficile e dalla posizione in griglia. Fino a ieri avevo una sensazione di frustrazione per la penalità ricevuta, stamani l’ho trasformata tutta in motivazione per la gara”.

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Racconta la rimonta costruita sui sorpassi e sullo stint lungo, dal pit in poi è stato un sorpasso dopo sorpasso, ho costruito la strada verso i punti.

L’unico contrattempo della giornata è stato il danneggiamento dell’ala anteriore a 10 giri dal termine, quando stavo iniziando ad attaccare Gasly.

Con il passo che avevo, penso avrei potuto prendere la settima posizione, però ho dovuto guidare con attenzione ed evitare qualsiasi errore e, alla fine, riuscire a stare davanti a Raikkonen”