Il venerdì delle prove libere a Suzuka ricorda, semmai servisse, quanto la priorità assoluta, per la Ferrari, debba essere arrivare a padroneggiare certi esercizi tecnici sui quali Mercedes ha fatto la differenza in due turni di libere in Giappone.

Il tema della gestione dei piloti esiste, guadagna attualità dopo momenti come Singapore e Sochi, dai quali Mattia Binotto ha portato a casa, da parte di Leclerc e Vettel, due “scusate, ho sbagliato”. Per le esternazioni polemiche via radio, per non aver rispettato quello che era un ordine impartito dal muretto.

Episodi da catalogare tra le scaramucce fisiologiche dell’avere due top driver nello stesso box, ciascuno con legittime ambizioni personali. Nella conferenza dei team principal, Mattia Binotto - protagonista di un'ampia intervista sul numero in edicola di Autosprint - torna sul tema, sull’incontro avuto a Maranello, singolarmente, con Seb e Charles, per chiarire: Abbiamo avuto delle discussioni positive, costruttive, oneste, leali e trasparenti con entrambi i piloti.

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Quanto accaduto a Sochi, penso non sia nulla di davvero cattivo ma certamente qualcosa che richiede di essere migliorata e risolta, penso sia stata un’opportunità per apprendere una lezione e provare a far meglio in futuro”.

UN LUSSO DOVER GESTIRE VETTEL E LECLERC

La garanzia assoluta che non si avranno altre situazioni da “governare” è impossibile da sottoscrivere, d'altronde è compito del team principal governare aree della GeS, uomini e piloti. E quando si avranno episodi simili a Singapore o Sochi vorrà dire che la posta in palio sarà alta e la Ferrari in lotta per l’obiettivo che le compete.

Quanto sia fiducioso che non accadrà, non lo sono affatto. Penso che siano entrambi degli ottimi piloti, puntano a un singolo obiettivo, che è vincere per se stessi, però credo, ancora, quel che è più importante è avere almeno tra di noi chiarezza e lealtà, è la chiave.

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Entrambi stanno offrendo performance molto buone e, come detto spesso in questa stagione, è per certi versi un lusso avere, per un team principal, questa situazione. Sono molto soddisfatto delle prestazioni di Sebastian come lo sono per quella di Charles, l’inizio di campionato e i suoi progressi.

Quel che ho imparato è che abbiamo un’accoppiata molto competitiva, non è una sorpresa, è qualcosa della quale siamo semplicemente contenti”.

PALETTI NELL'INTERESE DELLA FERRARI

Ross Brawn ha pronosticato una miscela potenzialmente esplosiva nelle mani di Mattia Binotto. Ecco, è anche un patrimonio, al quale dare una monoposto vincente e da gestire per ottenere il massimo rendimento per la Ferrari.

Quel che esclude categoricamente, il team principal, è un’assenza di controllo, un rinunciare a fissare limiti ed esigere che vengano rispettati, nel bilanciare la convivenza Vettel-Leclerc, ancora tutta da esprimersi sugli obiettivi davvero cruciali: lottare per il campionato.

No, non credo di ci sia il rischio di perdere il controllo. C’è una differenza tra non gestire i piloti e, perlomeno, avere l’intenzione di farlo.

C’è sempre una soluzione, è non gestirli. Forse qualcuno può fare così, la nostra intenzione è di provare a gestire la situazione nell’interesse della squadra e, secondariamente, anche nell’interesse generale dei piloti.

Ci sono alcune corse che possono essere migliorate o risolte e credo sia quello che stiamo costruendo e provando a fare per il futuro”, ha spiegato Binotto.