Austin lascia un’agenda densa di compiti da fare a casa, al rientro a Maranello, dove analizzare perché la Ferrari SF90, domenica in gara, praticamente non s’è vista. Con gomme medie entrambi i piloti hanno sofferto l’assenza di grip, dal sottosterzo lamentato da Sebastian Vettel, in un primo giro da dimenticare, all’intero primo stint di gara di Charles Leclerc.

Il dopogara ha lasciato tanti interrogativi ai quali dare risposta, da approfondire con l’analisi dei dati. Un Leclerc che bolla il GP degli USA come il passaggio più difficile del campionato: Abbiamo fatto fatica quanto in Ungheria, almeno io in macchina. È un po’ più strano, lì era dal primo all’ultimo stint, qui non capisco perché sia stato il primo stint ad andare così male.

È stata una giornata durissima, probabilmente la gara più difficile della stagione insieme a Budapest. Non abbiamo mai avuto il passo. Non ho idea dove fosse”.

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Andranno esaminati i dati per capire se le impressioni di Vettel, in crisi con il sottosterzo, abbiano la stessa origine delle “stranezze” rilevate da Leclerc sull’anteriore o se nel caso di Sebastian possano avere avuto un ruolo i problemi alla sospensione posteriore, culminati nella rottura del triangolo inferiore della posteriore destra.

DIFFICOLTÀ DI ADERENZA, ANTERIORE SINISTRA "STRANA"

“Il primo stint è stato incredibilmente difficile, è stato il problema principale della gara, non ho trovato il passo, c’era qualcosa di strano con le gomme. A essere del tutto sincero non ho una spiegazione, l’anteriore sinistra era molto molto strana (gomma impegnata in appoggio soprattutto nel primo settore delle veloci esse e nel terzo; ndr), dovremo analizzare la cosa perché non avevo mai avuto certe sensazioni prima.

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Dobbiamo capire, è stato molto strano. Il secondo e terzo stint sono andati un po’ meglio ma comunque lontani dal passo. È stata una giornata difficile”, spiega Leclerc, dopo Austin sempre terzo nel mondiale Piloti, con Verstappen 14 punti dietro e Vettel 19 lunghezze alle spalle. 

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Nel deficit di prestazione della Ferrari in Texas, una quota nel caso di Leclerc è da attribuire a una power unit vecchia, sebbene non sia il fattore principale della deludente prova ferrarista: Sicuramente non è ideale avere la PU vecchia, il gap che c’era oggi non è dovuto a quello”.