Avanti con Alex Albon. Red Bull conferma il pilota tailandese per il 2020, dopo aver annunciato l’avvicendamento con Pierre Gasly dal Gran Premio del Belgio.

I 68 punti messi insieme in sette gare hanno convinto Helmut Marko a puntare su di lui. Ha portato a casa il risultato, quel che poi gli si chiedeva, tanto più quando corri accanto a Max Verstappen. Sempre tra i primi 6, ovvero, il potenziale minimo di una Red Bull da centrare.

Premio di regolarità

Dopo Austin, Christian Horner ammetteva come, quel sedile, Alex Albon potesse solo perderlo. L’ufficialità è accompagnata da nuovi commenti. Alex ha ottenuto prestazioni estremamente buone sin dal suo debutto con il team in Belgio e i risultati – 7 arrivi tra i primi 6 – parlano da sé.

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È estremamente difficile negare tale livello di regolarità e, insieme con una crescente reputazione di racer tenace e fortemente dedicato, Alex ha dimostrato che merita completamente di continuare nei suoi progressi con Aston Martin Red Bull Racing.

C’è ancora tanto potenziale da sbloccare e non vediamo l’ora di scoprirlo accanto a Max nel 2020”.

Qualifica, 5 decimi di delta

In termini di velocità pura, in qualifica, il bilancio di 7 gare vede i risultati di Belgio e Italia non perfettamente confrontabili tra Albon e Verstappen, tra prima uscita in Red Bull e penalizzazioni incrociate per cambio della power unit. A Singapore il pilota tailandese ha rimediato 6 decimi, in Russia ha commesso un errore in Q1 andando a sbattere. Nelle condizioni particolari di Suzuka ha ottenuto lo stesso tempo di Verstappen, mentre in Messico è rimasto a 6 decimi e a Austin a 5 decimi.

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Albon che ha individuato nella necessità di trovare subito il ritmo, a inizio del week end, una necessaria chiave di svolta della fase di passaggio a Red Bull.

Esperienza da sfruttare nel 2020

“Sono davvero eccitato all’idea di far coppia ancora con Max il prossimo anno. So quanto sia fortunato ad avere quest’opportunità.

Ringrazio tantissimo Red Bull per aver riposto la loro fiducia in me e creduto nei miei risultati sin da quando mi sono unità alla squadra. È importante che mi tengano in macchina il prossimo anno”, ha commentato Albon.

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Una prima metà di campionato difficile per Pierre Gasly, in un clima difficile, con le pressioni costanti di Helmut Marko che non hanno aiutato a trovare serenità e, soprattutto, velocità. Nell’altro box Red Bull Racing, in Toro Rosso, Albon si metteva in luce, fino alla decisione dell’avvicendamento, in estate.

Quest’anno è stato incredibile, ricevere la chiamata da Red Bull è stato già un grande passo. Adesso utilizzerò quanto ho appreso in questa stagione e farò tesoro dell’esperienza per migliorare e lottare davanti nel 2020”.