Nel 2019, nessuno come lui. Leclerc è il re sul giro secco di questa stagione, con ben sette pole conquistate. Era logico aspettarsi qualcosa in più da lui, soprattutto nelle condizioni nelle quali ha affrontato le qualifiche del GP del Brasile: con il motore nuovo e con il dovere di limitare i danni delle dieci posizioni di penalità da scontare.

Il monegasco, però, è stato meno implacabile del solito, incappando in alcuni errori che non l’hanno fatto andare oltre il quarto tempo che, con la zavorra della penalità, si traduce nella quattoridcesima piazzola sulla quale Leclerc dovrà sistemare domenica la sua monoposto: “Sono molto deluso con me stesso - Ha commentato a Sky Sport - Perché nel primo giro, se non avessi fatto un errore nell’ultima curva, sarei stato molto vicino alla pole Lì ho perso tanto, tre o quattro decimi solo in quel punto rispetto al giro precedente. Sono molto deluso, ma alla fine non cambia così tanto per le dieci posizioni di penalità, però partire un po’ più vicino sarebbe stato meglio”.

Il degrado delle gomme è un fattore che continua a mandare in crisi le SF90, per questo i ferraristi hanno fatto un’ulteriore simulazione di gara durante il terzo turno di libere per studiare meglio il comportamento delle gomme: “Abbiamo trovato qualcosa - Ha ammesso Leclerc - Ma non abbastanza per tenere lo stesso passo di Mercedes e Red Bull”.

Chiamato a una gara in rimonta, Leclerc si è giocato l’unica carta possibile: affrontare il primo stint con le medie anche se: “Fra le medie e le soft c’è pochissima differenza in termini di degrado - Ha ammesso - Almeno proviamo a fare qualcosa di diverso”.