A fare notizia, di recente, è stato il mancato superamento del crash test sulla scocca della monoposto 2020. In casa Alfa Romeo si lavora a un campionato che Frederic Vasseur vuole venga interpretato in un ruolo diverso, da navigatori consumati nelle posizioni alte del metà gruppo.

Fissa l’obiettivo da centrare il prossimo anno, con una coppia di piloti – Raikkonen e Giovinazzi – in grado di portare il risultato se il nuovo progetto saprà dimostrarsi competitivo e regolare: Per i nostri obiettivi, che devono essere il 6° o 7° posto nel 2020, abbiamo bisogno di due piloti che vanno bene per questo percorso.

Antonio è migliorato dopo la pausa estiva e Kimi guida quanto vuole. Il nuovo obiettivo non è nel numero dei punti da ottenere, è nel piazzamento finale nel mondiale”.

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Bene in avvio di stagione, poi alti e bassi, un sussulto di competitività subito al rientro dopo il break estivo e, ancora, un’Alfa Romeo a sprazzi veloce nel finale di campionato. Poca la costanza di rendimento per ambire a qualcosa in più dell’ottavo posto nel mondiale Costruttori.

Alfa Romeo, il telaio 2020 non supera il crash test

Intervistato da Blick, Vasseur ridimensiona l’impatto della partenza di Simone Resta, di rientro in Ferrari, sullo sviluppo della C38, oltre a confermare l’accordo con Alfa Romeo fino al 2021: “La Ferrari voleva indietro Resta, lui era prevalentemente operativo sullo sviluppo della monoposto 2020, siamo riusciti a gestire la sua partenza”.

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Il lavoro in fabbrica vive intorno ai correttivi sul telaio che ha mancato il superamento del crash test e l’entrata in funzione del nuovo simulatore: “La prossima settimana apriremo il simulatore, fa parte dell’ulteriore sviluppo del team. Le cose inizieranno poi ad andare davvero nel primo trimestre del 2020, è un progetto che abbiamo avviato un anno fa”.