L’evoluzione c’'è e si vede tutta. Sta nei dettagli, nei punti che dovranno portare la Ferrari SF1000 a essere una monoposto con minori aspetti critici rispetto allo scorso anno. Un progetto che Sebastian Vettel ha rapidamente radiografato per indicare i passaggi chiave dello sviluppo.

Quanto lavoro sul retrotreno

“Come ha detto Mattia è un traguardo incredibile, ci sono tante ore di lavoro dietro questa vettura; mi piace, l’avevamo già vista e fatto un confronto con la vettura dello scorso anno. Si vedono le differenze soprattutto al retrotreno che è molto più ristretto. Chiaramente significa che c’è stato tanto lavoro dietro, non è facile trovare soluzioni intelligenti per farlo”.

Aspettando il feeling in pista

Al retrotreno si è lavorato sulla scatola del cambio, arrivando a ottenere una rastremazione notevolissima dell'area "Coca-Cola". Le novità sull’avantreno sono altrettanto chiare, nella sospensione e nell’aerodinamica nella zona al di sotto e accanto al muso. Ci sarà tempo per scoprire, in pista, il percorso di sviluppo e il pacchetto in arrivo a Barcellona, le soluzioni alle quali continuano a lavorare in fabbrica, che non si sono viste a Reggio Emilia.

Ovviamente non vedo l’ora di guidare, è molto più emozionante che guardarla. Dovremo aspettare una settimana, la macchina è davvero fantastica, la vedo anche un po’ più rossa rispetto allo scorso anno”, aggiunge Sebastian, nota estetica di un rosso opaco accompagnato dal tricolore applicato ai lati del cockpit e alla base della pinna sul cofano motore.

Ferrari parte della Storia d'Italia

Per Sebastian sarà una stagione cruciale, un inizio di campionato da affrontare da subito in grande spolvero per guadagnare la riconferma. L’amore per la Rossa è noto e, a Reggio Emilia, Seb non ha mancato di sottolinearlo: Mi sento anche un po’ italiano, mi piace la gente, la cultura, il cibo ma soprattutto ho una grande passione per la Ferrari, le macchine rosse: penso che la Ferrari sia una grande parte della storia d’Italia”.

Massimo impegno

Non è il momento di lanciarsi in previsioni, non lo sarà dopo i test, con una lezione preziosa appresa nel 2019. A parlare saranno i tempi a Melbourne. Vettel non si sbilancia, se non per assicurare il proprio contributo alla causa ferrarista: “E’ impossibile fare previsioni, abbiamo già detto come ci sia stato un grande lavoro, tante ore per lo sviuppo, e le sentirò quando guiderò la macchina.

Da parte mia c’è grande impegno, dietro di me c’è tutto il personale che lavora a Maranello, ancora oggi sta lavorando per migliroare ulteriormente la macchina, facciamo grande affidamento su di loro”.