Dopo un lungo confronto con le squadre, la Formula 1 ha pubblicato lo scorso ottobre i regolamenti definitivi sul campionato 2021. Norme sportive, finanziarie e tecniche.

Con la scoperta nel secondo giorno di test a Barcellona del dispositivo Mercedes, il DAS – Dual Axes Steering, diretto a modificare l’angolo della convergenza delle ruote anteriori, passando da un valore tendenzialmente negativo (ottimale per la prestazione in inserimento curva) a un valore neutro, diventa d’attualità un articolo delle norme tecniche.

Le differenze nel regolamento

Una novità rispetto al regolamento tecnico 2020, che prescrive le norme alle quali deve rispondere lo sterzo all’articolo 10.4 e seguenti.

Il regolamento 2021 introduce, tra gli altri, l’articolo 10.5.2, apparentemente quello che andrebbe a vietare il DAS il prossimo anno, perlomeno nel meccanismo di controllo visto attualmente, mediante l'escursione telescopica del volante:

“Il riallineamento delle ruote sterzate, come definito dalla posizione dalla posizione dell’attacco interno (al telaio; ndr) di componenti rilevanti delle sospensioni, che restano a una distanza fissa l’uno dall’altro, deve essere definito esclusivamente da una funzione monotona (rappresentazione matematica; ndr) della posizione di rotazione di un singolo volante”.

Si tratta di un’integrazione regolamentare che, col senno di poi e la scoperta del DAS, avrebbe potuto sollevare qualche dubbio negli avversari.

Formula 1, regolamento tecnico e zone grige

Stop senza l'unanimità

La descrizione della FIA, prodotta quindi prima del 31 ottobre scorso, rappresenta bene il lasso di tempo necessario a Mercedes per lavorare al dispositivo e le conseguenti richieste di valutazione della legalità avanzate alla Federazione.

In parte, può spiegare anche le parole di Ross Brawn sulla volontà di arrivare a un processo più snello e rapido di messa al bando di soluzioni contro lo spirito del regolamento, rispetto alla necessità di ottenere l’unanimità dei consensi da parte delle squadre, in vigore con le attuali norme.

Resta la possibilità, attualmente, della FIA di intervenire senza necessità del consenso delle squadre nel caso rilevi problemi per la sicurezza.

Nei fatti, il DAS – salvo ulteriori provvedimenti della FIA, su richiesta di chiarimenti o proteste dei team rivali – resta un dispositivo regolare con le norme 2020.