Appuntamento alla tre giorni di test che verrà. Per capire meglio una Ferrari SF1000 al momento enigmatica, con qualche problema di affidabilità e, leggendo i tempi, più lenta di Mercedes e di Red Bull.

Un’attesa dovuta, prima di emettere sentenze affrettate: lo insegnano i test 2019 e lo suggeriscono le parole di Mattia Binotto.

“Ci siamo concentrati sulla vettura, cercare di capire il suo comportamento in tutte le condizioni, andando anche su estremi di settaggi aerodinamici e di sospensioni, per cercare di capire la correlazione con gli strumenti a Maranello.

Non ci siamo ancora concentrati sui settaggi, la ricerca della prestazione, abbiamo girato in condizioni non ottimali e non era l’obiettivo di questa settimana (ricercare prestazione; ndr), spiega il team principal.

Avversari veloci, meno ottimismo di un anno fa

È chiaro come la ricerca della prestazione assoluta non sia stato il programma di Mercedes o Red Bull e come abbiano ancora margini di sviluppo. Servirà porre una linea, un segno per capire con quali prospettive si andrà in Australia. E sarà possibile farlo nelle ultime due giornate di test, la prossima settimana, dal 26 al 28 febbraio.

Vettel: 'Concentrati sul conoscere la Ferrari SF1000'

Guardando gli altri, sono molto veloci, in questa fase della stagione sono meno ottimista, lo eravamo anche troppo l’anno scorso ma ci sono 22 gare da correre, si gareggia e si combatte, indipendentemente dal valore a inizio stagione”, chiarisce Binotto.

Focus sulla prestazione

Tutto un inverno ad anticipare due configurazioni diverse in Ferrari, una SF1000 “base” per iniziare l’analisi del progetto e un pacchetto evoluzione nella seconda settimana. La portata delle novità la scopriremo una volta in pista, tuttavia, non saranno modifiche estreme dal punto di vista visivo, con Binotto ad approfondire: “Visivamente credo vedremo una macchina molto simile.

Formula 1, regolamento tecnico e zone grigie

Come programma andremo a ricercare un’ottimizzazione della prestazione, cercheremo un’ottimizzazione di setup, faremo le simulazioni di gara anche in vista delle preparazione per l’Australia.

Battere Mercedes? Credo sia una fase prematura per dirlo, penso che la Ferrari sarà diversa già in Australia, ho visto Mercedes e Red Bull già molto veloci, potremo comparare le prestazioni solo settimana prossima o in Australia. Non possiamo sapere come partirà la stagione, è molto lunga e ci sono 22 gare”.

Più margini per cucire addosso la SF1000

Sia Vettel che Leclerc, nei primi giudizi sulle sensazioni avute dalla SF1000, hanno segnalato la presenza di maggior carico aerodinamico e la possibilità di operare maggiori regolazioni per adattare meglio la monoposto al proprio stile. Sul tema, Binotto ha aggiunto: “Ampliare il funzionamento della monoposto sicuramente era l’obiettivo, ci abbiamo provato, valutiamo la macchina settimana prossima o più avanti in stagione, certo era uno degli obiettivi dare più fiducia a entrambi i piloti”.

DAS valutare i vantaggi e l'introduzione 

Non poteva mancare un passaggio sulla novità Mercedes del DAS. La FIA ha avallato l’utilizzo del dispositivo, ritenendolo legale.

In ottica 2021 sembrerebbe bandito dalla formulazione dei regolamenti, prima c’è un mondiale su 21 GP, capire quanta prestazione può apportare, pesare i benefici e pensare un’introduzione a stagione in corso, posto il tempo necessario per sviluppare e ottimizzare il tutto: “Questo sistema è un’innovazione come tante altre sulle vetture, ci sono soluzioni della nostra vettura adottate dagli altri, meno visibili.

Vedremo quanto può portare in prestazione. Se lo riterremo valido e può portare prestazione valuteremo e lo porteremo in vettura”.