Un salto ancora a quel che non è stato a Melbourne e come si è arrivati ad annunciare la cancellazione del Gran Premio d’Australia. Sappiamo come sia stata decisiva la posizione assunta dalle squadre.

E, in particolare, come una seconda votazione abbia visto Mercedes unirsi al fronte di squadre (Ferrari, Renault, McLaren, Alfa Romeo, tra le altre) contrarie a correre il week end dopo il caso di contagio accertato da coronavirus del meccanico McLaren. Posizione del team spostata dall’intervento dell’a.d. Daimler Ola Kallenius.

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Le 24 ore più lunghe della Formula 1, in termini di comunicazione di uno scenario nei fatti certo ma da risolvere nelle sfumature, hanno visto il susseguirsi di rumours tra i più disparati e per nulla concordanti.

Complice un documento sfuggito su Twitter, è emerso anche come Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen fossero su un aereo Melbourne-Dubai con partenza alle 6:00 del mattino di Melbourne. Ben prima che la F1 e gli organizzatori comunicassero ai tifosi la decisione di cancellare il GP.

Uno scenario confermato dalle parole di Romain Grosjean, nel corso di una chiacchierata sul canale Youtube di uno dei fotografi al seguito della F1, Kym Illman.

I WhatsApp con Vettel

“I rumours sono iniziati giovedì sera, di notte non ho dormito bene e alle 3:00 messaggiavo su WhatsApp con Sebastian Vettel. Gli ho chiesto ‘Dove sei, perché sei sveglio?’ e mi ha risposto ‘Sto andando all’aeroporto’.

Cosa? ‘Si, stiamo andando in aeroporto, è stato cancellato, non si correrà’. Io risposto ‘Non ho sentito nulla di ufficiale, resterò qui intorno’.

Ma lui, ‘No, no, il team mi ha detto che sono libero di andare’, quindi, è stato tra le 3:00 e le 4:00 del mattino a Melbourne che ho appreso come le cose non sarebbero andate per il meglio”, il racconto del pilota Haas, confinato a casa in Francia, tra allenamenti da portare avanti e i panni di “insegnante” a sostituire la tuta da pilota, per seguire i due figli con la moglie Marion.

“Dobbiamo aspettare per capire come andrà la situazione, adesso è molto più importante il quadro nell’insieme piuttosto che correre. Anche se è molto strano essere a casa in questo periodo dell’anno”.

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