Dall’annuncio dell’operazione al closing, col quale Aston Martin accede a capitali freschi per 293 milioni di euro, iniezione apportata dal consorzio di investitori capitanato da Lawrence Stroll. Il marchio inglese ha in cantiere diversi progetti per il rafforzamento industriale, compresa la produzione di un motore V6 ibrido in prima persona, destinato a entrare in scena nel 2022.

Sul fronte sportivo, interrotti i piani di un debutto nella Classe Hypercar del WEC – resta la presenza in Classe GTE –, sarà la Formula 1 il palcoscenico sul quale Aston Martin potrà promuovere il brand e sviluppare le opportunità di marketing.

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È confermato l’esordio nel 2021 in prima persona, quando da Racing Point passeremo ad Aston Martin F1, realtà che andrà a sviluppare le strutture di Silverstone dove opera il team diretto da Otmar Szafnauer.

“Il processo che ha portato all’investimento in questo meraviglioso marchio ha richiesto tutta la mia attenzione ed energia per diversi mesi. Ci sono state sicuramente delle nottate passate senza dormire. Al tempo stesso, è uno degli accordi più avvincenti nei quali sia mai stato coinvolto. Le auto sono la mia passione, una parte enorme della mia vita, e Aston Martin ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore”, ha commentato Lawrence Stroll, che diventa a.d. dell’azienda a seguito dell’investimento, che attiva un finanziamento per complessivi 605 milioni di euro, compresa la liquidità garantita dal consorzio.

“Adesso posso concentrarmi sull’attivazione della strategia per rendere questo fantastico marchio ancor più di successo nei prossimi anni”.

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Se, sul piano industriale, Aston Martin va nella direzione di un progressivo distacco da Mercedes-AMG, che ha fornito i motori V8 4 litri per numerosi modelli della gamma, in Formula 1 la partnership proseguirà e vedrà Aston Martin utilizzare le power unit realizzate a Brixworth.

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“Un marchio con la storia e il pedigree Aston Martin deve competere al massimo livello del motorsport. Credo sia la cosa più avvincente accaduta di recente in Formula 1 ed è assolutamente eccitante per tutti coloro che hanno un interesse nello sport, soprattutto i tifosi. Non potrei immaginare un nome migliore per un team di Formula 1.

La strategia di investimento pone la F1 come pilastro centrale della strategia globale di marketing e, a tal proposito, ha del tutto senso cambiare nome a Racing Point.

Adesso abbiamo l’opportunità di creare un team ufficiale in Formula 1. Il gruppo di uomini e donne che lavorano a Silverstone sono veri racers, dopo 30 anni meritano quest’opportunità di rappresentare questo marchio leggendario.

Continueremo a investire per dare a tutti le risorse che saranno necessarie e vedremo i vantaggi quest’anno con Racing Point. Con il nome Aston martin arrivano maggiori pressioni e aspettative, dovremo essere competitivi sin dall’inizio”.

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